28.09.2022 - 10:08
Aggiornamento: 14:56

Il burro non basta mai: altre 1’000 tonnellate da importare

Quinto aumento nel giro di un anno della quantità extra necessaria per soddisfare la domanda interna

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Il contingente doganale per l’importazione di burro nel 2022 verrà aumentato una quinta volta. Lo ha deciso l’Ufficio federale dell’agricoltura (Ufag), precisando che il quantitativo extra ammonta a 1’000 tonnellate. Secondo le stime, riferisce l’Ufag in una nota odierna, quest’anno l’offerta di burro indigeno continuerà a essere troppo scarsa per soddisfare la domanda. Contrariamente alle previsioni, rispetto all’anno precedente il volume totale di latte è infatti più basso.

Pertanto, oltre alla produzione casearia, rimane troppo poco latte da trasformare in burro. Per questi motivi, l’Ufag ha deciso di dar seguito alla richiesta dell’Interprofessione Latte di aumentare di 1’000 tonnellate il contingente doganale dal 17 ottobre sino alla fine dell’anno. Finora, l’Ufag ha liberato 6’100 tonnellate di burro da importare. Considerando che la domanda media annua di questo prodotto è pari a 46’000 tonnellate, la quota di burro proveniente dall’estero si aggira intorno al 13%.

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