22.07.2022 - 12:19
Aggiornamento: 14:10

Match truccati, gli ispettori Uefa non diffamarono lo Skenderbeu

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un ex allenatore e uno sponsor della squadra albanese contro l’esclusione dalle coppe per dieci anni

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Il Tribunale federale (Tf) ha respinto il ricorso contro il divieto di partecipazione alle competizioni europee di una squadra di calcio albanese per dieci anni a causa di partite truccate. Un ex allenatore e uno sponsor hanno intentato una causa per diffamazione contro due ispettori etici della Uefa.

I due uomini, uno dei quali era stato ministro delle Finanze albanese, hanno accusato i due ispettori di averli etichettati come criminali nel loro rapporto d’inchiesta.

A fine marzo 2018, la Uefa ha sospeso il Ks Skenderbeu, sette volte campione d’Albania, da tutte le competizioni europee per dieci anni e lo ha multato per un milione di euro. Il Tribunale arbitrale dello sport (Tas) di Losanna e poi il Tribunale federale hanno respinto i ricorsi del club.

I querelanti hanno presentato una denuncia per diffamazione contro gli ispettori Uefa. Hanno vinto la causa in primo grado, ma il Tribunale cantonale vodese ha annullato la condanna degli ispettori alla fine di giugno dello scorso anno. Una decisione confermata dal Tribunale federale in base alla sentenza pubblicata oggi.

I due ricorrenti non sono stati definiti criminali nel rapporto. C’è stato un errore di traduzione: vengono descritti come individui con forti legami con il governo, con le società di scommesse sportive ma anche con la criminalità. Gli ispettori hanno agito in buona fede e non intendevano danneggiare i querelanti, secondo il Tf.

Il rapporto è servito da base per la sospensione della squadra di calcio albanese e per le successive sentenze del tribunale.

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