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03.07.2022 - 13:08
Aggiornamento: 14:35
Ats, a cura di Moreno Invernizzi

‘L’iniziativa contro l’acquisto degli F-35? Un errore’

Erich Fehr, presidente della piattaforma social-liberale ‘I socialisti liberali nel Ps svizzero’ critica la linea del partito

Erich Fehr, sindaco di Bienne e presidente della piattaforma riformista ‘I socialisti liberali nel Ps Svizzero’, critica duramente la linea del partito. Teme in particolare per il secondo seggio socialista nel Consiglio federale.

"La leadership del Ps è ora più di sinistra e soprattutto più ideologica della base e le sue dichiarazioni spesso mancano di realismo", afferma Erich Fehr in un’intervista alla Nzz am Sonntag. Il partito non è più così eterogeneo come un tempo.

Chi all’interno del Ps non condivide pienamente la corrente dominante ha difficoltà a farsi sentire. Molti affiliati che non condividono la linea del partito sono riluttanti a criticarla. Ma è storicamente provato – afferma il biennese – che un’ampia gamma di opinioni è fondamentale per il successo del Ps.

Un seggio del PS ai Verdi?

"Sono molto preoccupato per il secondo seggio in Consiglio federale", ha aggiunto Fehr, temendo che il rischio di perdere questo seggio non venga preso abbastanza sul serio. È chiaro che il campo borghese preferirebbe riservare questo seggio ai Verdi.

Il Ps non ha nulla da guadagnare: "Possiamo evitare una perdita a lungo termine solo se aumentiamo nuovamente la nostra quota di elettori a livello nazionale. E per farlo, il Ps dovrebbe prendere sul serio correnti come la piattaforma riformista e usarle a proprio vantaggio", ha continuato Fehr.

"Si parla troppo di ecologia e clima"

Il Ps dovrebbe essere sinonimo di socialdemocrazia, non di socialismo: "Denigrare continuamente l’economia è pericoloso. Per Fehr, il partito parla anche troppo di ecologia e clima, mentre gli argomenti principali del Ps sono la parità di diritti e le pari opportunità.

Erich Fehr critica anche la strategia europea del suo partito: puntare innanzitutto alla stabilità nella situazione attuale è giusto, "ma temo che l’obiettivo dell’adesione all’Ue ci porterà a un dibattito senza fine". Non possiamo permettercelo, vista l’incertezza delle relazioni con l’Ue.

"Abbiamo bisogno di partner per forgiare un’alleanza europea in grado di ottenere il 51% dei voti in una votazione popolare", dice ancora Fehr. Nella nuova strategia europea del Ps, incentrata sull’adesione all’Ue, mancano a suo avviso sufficienti elementi per attirare potenziali partner.

"Penso anche che l’iniziativa contro gli F-35 sia un errore", aggiunge Fehr. La decisione popolare di acquistare l’aereo, anche se presa di misura, deve essere rispettata. E con la guerra in Ucraina, l’iniziativa è comunque fuori luogo.

Piattaforma "svizzero-tedesca"

La ‘Piattaforma riformista. I socialisti liberali nel Ps svizzero’ è stata lanciata nel dicembre 2016 come gruppo di affiliati e sostenitori di orientamento social-liberale. Nel giugno 2021 è stata fondata un’associazione.

Oltre a Erich Fehr, del comitato direttivo fanno parte la consigliera nazionale argoviese Yvonne Feri e il consigliere agli Stati zurighese Daniel Jositsch. Il comitato non comprende nessun italofono e l’unico esponente di lingua francese è il sindaco di Courtepin (Fr) Pascal Vinard.

L’associazione ha tre obiettivi: sviluppare ulteriormente un’economia di mercato sociale e competitiva, rafforzare le relazioni istituzionali con l’Ue e sostenere una difesa nazionale efficace.

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