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29.06.2022 - 13:17
Aggiornamento: 15:10
Ats, a cura de laRegione

Materie prime: ‘Serve maggiore trasparenza’

Il Consiglio federale ha deciso di voler raccogliere maggiori dati statistici su un settore sul quale aleggia una certa opacità

Benché la Svizzera, Ticino in primis assieme a Ginevra e Zugo, sia diventata una della maggiori piattaforme internazionali per il commercio di materie prime, sul settore aleggia ancora una certa opacità.

Per questo il Consiglio federale ha deciso di voler raccogliere maggiori dati statistici su un settore che in un recente passato è stato oggetto di critiche, anche aspre (vedi multa da oltre un miliardo di dollari alla Glencore inflitta da un tribunale degli Stati Uniti per corruzione e altre attività illecite, n.d.r).

Stando a una nota governativa odierna, circa 900 aziende in Svizzera attive nel settore delle materie prime danno lavoro a oltre 10mila persone. Ma né la Confederazione né a livello internazionale esiste però una classificazione specifica delle attività delle aziende attive nel settore; ci si deve accontentare insomma di stime approssimative del peso economico. Non esistono nemmeno informazioni separate sui beni scambiati in Svizzera.

In verità, il governo aveva già dichiarato nel 2018 che, data la rilevanza del settore, era importante che fossero disponibili sufficienti informazioni statistiche anche a lungo termine. I lavori avviati dall’Ufficio federale di statistica hanno permesso di pubblicare nel 2021 i primi dati sul numero di aziende e di dipendenti.

Ora però l’esecutivo intende migliorare le statistiche ufficiali sul commercio di materie prime per valutare meglio l’importanza nazionale e internazionale del settore: a tale scopo ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia (Defr) di valutare in dettaglio, assieme al Dipartimento federale degli affari esteri a quello dell’interno e delle finanze, l’avvio di una raccolta di dati e le relative implicazioni per le risorse entro la fine del 2022.

L’obiettivo? Disporre di una base di dati affidabile sul commercio svizzero di materie prime che permetta confronti temporali. L’ampliamento delle statistiche esistenti e il rilevamento regolare dei dati è un processo complesso e che richiede tempo: nuovi dati ufficiali saranno quindi disponibili solo a medio-lungo termine.

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