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Keystone
15.02.2022 - 14:40

Morì dopo un reimpatrio, no del TF a indagine penale

Respinto il ricorso delle figlie di una donna morta per una lesione cerebrale dopo il rientro in Turchia in seguito alla bocciatura della domanda d’asilo

Ats, a cura de laRegione

Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di due donne turche che chiedevano un’indagine penale contro funzionari e medici svizzeri, perché la loro madre era morta una volta rimpatriata dopo la bocciatura della domanda d’asilo. Le ricorrenti sostenevano che la donna non avesse ricevuto cure adeguate in ospedale e che la procedura di asilo non fosse stata condotta correttamente.

La madre è morta dopo il ritorno in Turchia nel febbraio del 2018 a causa di una lesione cerebrale. Le figlie hanno chiesto un’indagine per omicidio colposo o intenzionale. Nell’agosto del 2019, le due sorelle hanno sporto denuncia contro i dipendenti della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e del Dipartimento degli affari sociali e migratori di Sciaffusa, contro i medici dell’ospedale cantonale e contro un giudice del Tribunale amministrativo federale (TAF).

In una sentenza pubblicata oggi, la Corte di diritto penale del TF conclude che la Procura cantonale sciaffusana ha agito correttamente, e a giusto titolo ha deciso di non avviare un procedimento penale.

I giudici della Corte Suprema con sede a Losanna sottolineano però che le due sorelle potrebbero intentare una causa di responsabilità civile contro la Confederazione e il Cantone. Ma che tale procedimento deve essere in ogni caso condotto separatamente e non può essere unito a una azione penale.

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