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laR
 
14.02.2022 - 18:16
Aggiornamento: 18:51

‘Grazie Basilea!’. Lo zoo tira un sospiro

Iniziativa dall’esito scontato? Non per forza di cose. Il giardino zoologico: ‘Un sì avrebbe potuto avere effetti drammatici per la specie’

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Keystone
‘A noi va bene così’

Scontata, sì, certo. O, meglio, forse. Perché non tutti erano convinti al mille per mille che alla fine l’iniziativa che mirava ad accordare ai primati i medesimi diritti degli esseri umani nel Canton Basilea Città venisse stroncata per davvero. Prova ne è che nelle scorse settimane si sono moltiplicate le notizie (fondate o meno è poi tutto da appurare) di aziende – Basilea resta un punto di riferimento per la farmaceutica nazionale e pure mondiale – che avevano optato, per precauzione, per spostare in altre sedi le loro scimmie da laboratorio. La prudenza non è mai troppa...

All’urna ha guardato pure, trattenendo il fiato, lo zoo della città sulla sponda del Reno. Il personale e, chissà, fors’anche le scimmie stesse che si trovano al suo interno, e in particolare quegli otto cuccioli di scimmia scoiattolo (Saimiri) nati la scorsa primavera .

Loro, la direzione dello zoo, non certo le scimmie, hanno trattenuto il fiato e fatto il tifo per il ‘no’, salutando con un sospiro di sollievo l’esito scaturito dalle urne. «Lo Zoo di Basilea è lieto che gli abitanti del Cantone abbiano votato per il ‘loro’ zoo e le sue scimmie – si legge nel comunicato diramato dopo l’ufficializzazione dei risultati dello scrutinio –. A lungo termine, l’accettazione dell’iniziativa avrebbe potuto significare che lo zoo non avrebbe più potuto tenere scimmie. E questo sarebbe stato drammatico alla luce degli sforzi internazionali per proteggere le specie: il 60% di tutte le specie di scimmie presenti in natura sono minacciate, e il 75% ha popolazioni in declino. Per assicurarsi che il pianeta non perda altre specie di scimmie in futuro, gli zoo coordinano programmi di allevamento e di conservazione in tutto il mondo. Costruiscono le cosiddette popolazioni di riserva per mantenere un pool genetico il più ampio possibile. In questo modo gli animali possono essere liberati in natura e reintrodotti nel loro habitat nativo, se necessario. È quello che è successo con le scimmie leonine dorate che, grazie all’impegno degli zoo, sono scivolate di una tacca nella lista rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn): ora sono considerate una specie ‘criticamente in pericolo’ e non più ‘in pericolo’».

Al di là di tutto, l’iniziativa promossa da Sentencie Politics ha avuto il pregio di creare un dibattito e sensibilizzare la popolazione, e gli addetti ai lavori, alla causa dei primati e delle loro condizioni. «Insieme a zooschweiz, (l’associazione mantello dei giardini zoologici gestiti scientificamente in Svizzera, ndr) e all’Associazione dei giardini zoologici (VdZ), a cui appartengono 71 giardini zoologici in Germania, Austria, Spagna e Svizzera, lo zoo di Basilea è convinto che il vero benessere degli animali non abbia nulla a che fare con i diritti fondamentali. Lo zoo di Basilea dispone di esperti (biologi formati, veterinari e custodi di animali) che prendono decisioni nell’interesse degli animali in ogni momento».

Al di là di tutto, è doveroso precisarlo, il referendum (e dunque il testo in votazione) promosso da Sentencie Politics mirava a dare prima di tutto il diritto alla vita, così come quello all’integrità fisica e mentale, iscritti nella Costituzione cantonale di Basilea Città ai primati del cantone e della città, senza toccare direttamente quelli gestiti in altre strutture di tipo privato. «Dato che gli unici primati presenti su suolo cantonale sono quelli del nostro zoo e di quello del Lange Erlen, l’iniziativa ci toccava solo marginalmente. Tuttavia nessuno avrebbe potuto dire con esattezza quanto avrebbe inciso sul futuro di questi animali l’eventuale accettazione popolare dell’iniziativa». Durante la campagna, «più volte si è parlato di ‘effetto indiretto di terzi’ sulle scimmie tenute privatamente, ma nel dettaglio è un aspetto che non è stato approfondito in modo sufficiente dall’iniziativa».

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