03.02.2022 - 08:47
Aggiornamento: 16:56

Consiglio federale e fotovoltaico: ‘Un potenziale inutilizzato’

Il governo propone di concedere incentivi fiscali per il fotovoltaico e di snellire le procedure per realizzare gli impianti idroelettrici ed eolici

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

“Le spese per gli impianti fotovoltaici sulle nuove costruzioni dovrebbero essere deducibili fiscalmente”. È ciò che auspica il Consiglio federale che ha posto in consultazione, fino al 23 maggio, alcune misure. Per il governo la posa di pannelli solari sulle facciate dovrebbe essere semplificata e le procedure per la realizzazione di grandi impianti idroelettrici ed eolici andrebbero snellite.

‘Installare sistematicamente pannelli solari sulle nuove costruzioni’

Circa lo sfruttamento del sole, l’esecutivo vorrebbe fare in modo che venissero installati sistematicamente pannelli solari sulle nuove costruzioni. A parere del governo, sui tetti e sulle facciate degli edifici vi è un enorme potenziale inutilizzato. Quale incentivo si propongono deduzioni fiscali, ora possibili solo per i risanamenti, anche per gli impianti destinati a nuove costruzioni.

Infine il Consiglio federale intende semplificare la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle facciate. In futuro dovrebbe essere sufficiente una procedura di annuncio, anche se i Cantoni potranno continuare a mantenere un obbligo di autorizzazione all’interno delle zone protette.

Per la realizzazione a volte trascorrono più di vent’anni

Affinché si possano raggiungere gli obiettivi di sviluppo, stando all’esecutivo, occorrono adeguamenti alla legge sull’energia a livello di procedure di pianificazione e di autorizzazione per la costruzione di nuovi impianti e per l’ampliamento o il rinnovamento di quelli esistenti. Attualmente la durata di tali operazioni è eccessiva, precisa la nota: per i grandi impianti, tra l’avvio della progettazione e la sua realizzazione a volte trascorrono oltre vent’anni.

La semplificazione dell’iter di pianificazione e di autorizzazione per gli impianti idroelettrici ed eolici più importanti non dovrà però compromettere il diritto in materia di protezione della natura, dell’ambiente e dei monumenti storici, si affretta a specificare una nota governativa odierna.

Una simile proposta è da intendersi come complemento della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili – dossier ora al vaglio del Parlamento – basata sulla Strategia energetica 2050. Il governo ricorda che la Costituzione obbliga la Confederazione a garantire un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico.

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