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03.12.2021 - 15:49
Aggiornamento: 19:26

Ingresso o rientro in Svizzera, come funziona da domani

Chi arriva o rientra dalle regioni di confine (Lombardia e Piemonte per il Ticino) non dovrà presentare il test Pcr né compilare il modulo di entrata

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Ti-Press

Il Consiglio federale ha inasprito le regole sui test in entrata in Svizzera. Se fino a oggi per le persone vaccinate o guarite è sufficiente compilare il modulo di entrata in Svizzera (Plf) e presentare il certificato Covid, da domani la situazione cambia.

Per entrare nella Confederazione da qualsiasi Paese, infatti, chiunque – e dunque anche le persone vaccinate o guarite con più di 16 anni – dovrà presentare un test Pcr (non antigenico rapido) e compilare il modulo Plf prima dell’ingresso in Svizzera. Successivamente, dovrà svolgere un secondo test entro 4-7 giorni (Pcr o antigenico rapido) e notificarne l’esito all’autorità cantonale (qui il link). Il costo di entrambi i test è a carico del viaggiatore.

Sono previste eccezioni, la più importante delle quali concerne le zone di confine: per quel che riguarda il Ticino, chi entra (o rientra) da Lombardia e Piemonte è infatti esentato dall’obbligo di test e di compilazione del Plf, così come per Trentino Alto-Adige e Valle d’Aosta. Ciò non vale, però, come ci informa l’Ufficio federale di sanità pubblica (Ufsp) se si tratta solo di un transito provenendo da altre regioni d’Italia o altri Paesi: ad esempio, se si è di rientro da una regione del Sud Italia con un volo in arrivo all’aeroporto di Milano Malpensa e si prosegue poi in treno verso il Ticino, sarà necessario compilare il Plf per quanto riguarda l’ultima tratta e sottoporsi al doppio tampone. Eccezione invece, come detto, se ci si reca in Lombardia o Piemonte per acquisti o turismo. Ovviamente, per quanto riguarda l’ingresso in Italia, valgono le norme italiane, quindi essere in possesso del certificato Covid (o Green Pass, come viene chiamato nell’Unione europea) e compilare il modulo Plf, salvo che non ci si rechi entro 60 km dal proprio domicilio per un massimo di 48 ore.

Queste, in generale, le zone considerate di confine:

  • Zone in Germania: Land Baden-Württemberg e Baviera
  • Zone della Francia: Regione Grand Est, Bourgogne-Franche-Comté e Auvergne-Rhône-Alpes
  • Zone in Italia: Regione Piemonte, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Lombardia e Trentino-Alto Adige/Südtirol
  • Zone in Austria: Land Tirolo e Vorarlberg
  • Aree in Liechtenstein: l’intero Principato

Chi controlla se i test vengono eseguiti?

Quando si entra in Svizzera in aereo o in autobus, un test negativo è richiesto alla partenza. Le compagnie aeree o di autobus sono responsabili del controllo e devono informare i passeggeri dell’obbligo di sottoporsi a un test di depistaggio prima della loro partenza per la Svizzera e che solo un risultato negativo del test permetterà loro di salire sull’aereo o sull’autobus. In caso di ingresso con altri mezzi di trasporto, vengono effettuati controlli a campione alla frontiera per garantire che i viaggiatori abbiano un test negativo.

Dopo l’ingresso in Svizzera, i cantoni possono controllare la validità del test sulla base del modulo di ingresso che tutte le persone devono compilare. Allo stesso tempo, tutti gli hotel e le società di affitto di appartamenti per le vacanze sono tenuti a controllare che gli ospiti abbiano fatto il test.

Cosa succede se non è stato fatto alcun test prima di entrare in Svizzera?

Chi non può presentare un risultato negativo del test all’entrata in Svizzera è passibile di una multa da parte delle autorità di controllo alla frontiera. La persona deve anche sottoporsi al test immediatamente dopo l’ingresso in Svizzera e informare il cantone. I cantoni controllano sulla base dei dati di contatto se l’obbligo di controllo è stato rispettato. Gli alberghi e gli affittuari di appartamenti di vacanza sono obbligati a controllare i test dei loro ospiti e a informare il cantone se il test non è stato effettuato.

Per contro, vengono annullate le quarantene per i Paesi considerati a rischio per una variante preoccupante, la cui lista verrà azzerata domani. Allo stesso modo chi si trova attualmente in quarantena da rientro potrà uscire di casa ma dovrà sottoporsi al nuovo regime di test a 4-7 giorni dall’ingresso in Svizzera.

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