black-friday-simbolo-dei-consumi-esagerati
Archivio Ti-Press
Un’edizione di qualche anno fa del mercatino dell’usato e Caffè Riparazione
16.11.2021 - 00:010

Black Friday, ‘simbolo dei consumi esagerati’

Forte dei risultati del sondaggio di gfs-Zürich, Greenpeace chiede il diritto alla riparazione per prolungare la vita degli oggetti

“Ogni persona dovrebbe poter scegliere dove, a che prezzo e in che misura un bene difettoso debba essere aggiustato”. Lo sostiene Greenpeace, che domanda l’introduzione di un diritto alla riparazione per prolungare la vita degli oggetti. Stando all’organizzazione ambientalista, la maggior parte degli svizzeri gradirebbe questo modo di procedere. La crisi climatica è la diretta conseguenza di uno sfruttamento eccessivo delle risorse e di una sovrapproduzione di rifiuti, scrive Greenpeace in una nota. La riparazione al contrario consente di utilizzare gli stessi oggetti più a lungo, ma questa pratica sembra ormai essere caduta in disuso.

Tuttavia, un sondaggio realizzato lo scorso ottobre da gfs-Zürich in vista del Black Friday, evento che per Greenpeace è uno dei simboli di questi consumi esagerati, mostra che gli svizzeri sarebbero pronti a privilegiare la strada della riparazione piuttosto che della sostituzione. Diversi ostacoli però li dissuadono: per il 72% numerosi beni di consumo sono spesso impossibili da sistemare a causa dell’impossibilità di procurarsi i pezzi di ricambio, senza dimenticare i costi, sovente elevati.

Oltre nove interrogati su dieci sono favorevoli all’idea che tali pezzi di ricambio siano messi a disposizione almeno per dieci anni dopo l’acquisto dell’oggetto. Il 94% è inoltre d’accordo a introdurre misure di sostegno finanziario pro riparazione e il 91% vorrebbe obbligare produttori e distributori a mettere apparecchi riparabili sul mercato. Secondo Greenpeace, la riparazione è un pilastro fondamentale dell’economia circolare e consente di ridurre lo sfruttamento di risorse ed energia. L’Ong invita quindi tutti gli attori a garantire questo diritto, che andrebbe anche inserito nella legge federale sulla protezione dell’ambiente, sulla quale una commissione parlamentare vuole intervenire con una modifica.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved