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(Keystone)
Svizzera
20.10.2021 - 12:170
Aggiornamento : 15:26

Il divieto di dissimulare il viso sarà nel Codice penale

Il Consiglio federale intende attuare l’iniziativa anti-burqa approvata dal popolo lo scorso 7 marzo. Previste alcune deroghe ed eccezioni

a cura de laRegione

Il Consiglio federale intende attuare nel Codice penale il nuovo articolo sul divieto di dissimulare il proprio viso, integrato nella Costituzione a seguito della votazione sulla cosiddetta iniziativa anti-burqa, approvata dal popolo lo scorso 7 marzo con il 51,2% dei voti. Una procedura di consultazione è stata avviata oggi e durerà fino al prossimo 3 febbraio.

Chi dissimula il viso nei luoghi accessibili al pubblico sarà punito con una multa, sottolinea il governo in una nota odierna. La legge prevede tuttavia delle eccezioni, segnatamente per motivi inerenti alla salute (per esempio la mascherina per proteggersi dal Covid-19), alla sicurezza (caschi per motociclisti o sportivi), alle condizioni climatiche (il passamontagna sulle piste da sci) e alle usanze locali (carnevale ecc.). Inoltre, non varrà nei luoghi di culto.

Tramite due ulteriori deroghe, l’esecutivo vuole poi creare un equilibrio tra questo divieto e i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. Occultare il volto sarà pertanto possibile negli spazi pubblici se ciò è necessario all’esercizio della libertà di espressione o di riunione (i partecipanti a una mnaufestazione, ad esempio), a condizione che non comprometta l’ordine e la sicurezza. Lo stesso vale per spettacoli artistici e di intrattenimento nonché per interventi a scopo pubblicitario.

Vi è da ricordare che in Ticino, così come nel canton San Gallo, indossare un velo integrale è già tuttora proibito. In 15 Cantoni è vietato coprirsi il volto.

In linea di principio, responsabili della regolamentazione giuridica del divieto di dissimulare il viso sono i cantoni, e non la Confederazione. La sicurezza pubblica è infatti una prerogativa cantonale. Tuttavia, poiché i cantoni volevano una soluzione nazionale per attuare l’iniziativa popolare, l’Ufficio federale di giustizia (Ufg) ha assunto il compito di elaborare un progetto di legge. La revisione legislativa proposta ora dal Consiglio federale potrà essere impugnata mediante referendum.

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