nessun-tetto-salariale-nelle-aziende-della-confederazione
Keystone
Schaeppi (Swisscom), 1,83 milioni nel 2019
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
1 ora

‘In Svizzera le misure di gestione del lupo sono efficaci’

Secondo uno studio l’abbattimento di singoli esemplari ha permesso di ridurre le predazioni. Valutato positivamente anche l’impiego dei cani da pastore.
Svizzera
2 ore

Processo Vincenz: ‘Un Tour de Suisse nei locali a luci rosse’

È iniziata la requisitoria del Ministero pubblico al Tribunale distrettuale di Zurigo, dove da ieri è alla sbarra l’ex Ceo di Raiffeisen
Svizzera
3 ore

Più di 1’100 terremoti registrati lo scorso anno in Svizzera

Il Servizio sismico svizzero (Sed) fornisce cifre leggermente inferiori a quelle degli anni precedenti: ad aumentare, quelli mediamente forti.
Svizzera
5 ore

Lavoro ridotto, prorogate misure e tutela per soggetti al 2G+

Le aziende alle quali le autorità hanno imposto l’obbligo 2G potranno far valere il diritto all’indennità di lavoro ridotto
Svizzera
6 ore

Il Consiglio federale non andrà a Pechino per le Olimpiadi

A causa dell’incerta situazione pandemica, l’Esecutivo ha reso noto oggi di aver deciso di non presenziare ai Giochi olimpici e paralimpici invernali
Svizzera
6 ore

‘Gravi lacune nelle perizie degli esperti dell’Ai’

Inclusion Handicap punta il dito contro istituti ed esperti che non soddisfano requisiti di base per garantire la qualità della valutazione
Svizzera
6 ore

Dall’energia solare 15 volte più elettricità entro il 2050

Swissolar presenta un piano in 11 punti per l’espansione del fotovoltaico. Il presidente Grossen: ‘Occorre costruire di più e più rapidamente’.
Svizzera
7 ore

In Svizzera il balzo dei contagi non spinge sulle cure intense

Resta stabile intorno a un quarto dei posti letto totali, la presenza di pazienti Covid nei reparti per i pazienti più gravi. Segnalati 13 decessi
Svizzera
9 ore

Pene più severe per il traffico di piante e animali protetti

Dal 1° marzo chi commercia illegalmente specie protette a livello internazionale rischierà il carcere fino a 5 anni
Svizzera
1 gior

Non sottovalutare la velocità della slitta, e il casco sempre

È la raccomandazione dell’Ufficio prevenzione infortuni per evitare fratture, ferite o lesioni più gravi
Svizzera
1 gior

Pierin Vincenz non si sente colpevole

L’ex Ceo di Raiffeisen prende la parola nel primo giorno del processo che lo vede imputato per diversi reati. Respinte le richieste di rinvio
Svizzera
1 gior

Una settimana fa 7’516 positivi in meno in Svizzera

Nelle ultime 24 ore, si sono registrati 36’658 nuovi casi di coronavirus, 12 decessi e 121 ricoverati in ospedale
16.09.2021 - 16:000
Aggiornamento : 17:02

Nessun tetto salariale nelle aziende della Confederazione

Un’iniziativa parlamentare vuole limitare a un milione le retribuzioni ai vertici di imprese statali e parastatali. I ‘senatori’ non entrano in materia

a cura de laRegione

Berna – L’idea di porre un tetto massimo di un milione di franchi alle remunerazioni dei manager di imprese parastatali o statali (come la Posta, le Ffs o Swisscom) rischia di generare falsi incentivi. È quanto crede il Consiglio degli Stati che ha respinto per 19 voti a 12 l’entrata in materia su un progetto di legge frutto di un’iniziativa parlamentare dell’ex consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (Ps/BL), secondo cui un manager non dovrebbe guadagnare più di un consigliere federale.

I “senatori” hanno quindi seguito la raccomandazione della loro commissione preparatoria. Stando alla maggioranza, i quadri delle imprese interessate, come Ffs, Ruag, Skyguide, Suva, Ssr, La Posta e anche Swisscom, sono attualmente remunerati in modo molto differenziato; l’introduzione di un limite massimo potrebbe essere interpretata anche come la necessità di aumentare i salari in determinate aziende.

Preservare il margine di manovra

Per i “senatori”, inoltre, un disciplinamento differenziato per ciascuna azienda sarebbe tuttavia difficile da attuare. Se i tetti massimi fossero stabiliti sulla base delle attuali retribuzioni, non sarebbe più possibile rispondere in modo dinamico agli sviluppi. In materia di remunerazioni, il Consiglio federale deve continuare a disporre dei necessari margini di manovra.

In ogni caso, in materia di salari dei manager delle aziende parastatali, negli ultimi anni il Consiglio federale ha praticato una politica salariale all’insegna della moderazione: i salari non sono stati aumentati e talvolta sono stati perfino diminuiti.

Non siamo nel privato

Per i sostenitori del progetto di legge, invece, certi salari versati ai quadri di aziende parastatali o statali non si giustificano, specie se devono assolvere a un mandato pubblico, tanto più che operano perlopiù in un regime di monopolio e vengono finanziati dallo Stato. È giusto insomma che il parlamento possa dire la sua.

Si tratta anche di frenare un’evoluzione verso l’alto per certi versi simile a quella che caratterizza il settore privato. Anche con un tetto massimo di un milione, una remunerazione che molti quadri di imprese elvetiche possono solo sognare, non dovrebbe essere difficile per la Confederazione trovare personale qualificato. Trattandosi poi di aziende parastatali, la remunerazione dei quadri deve anche essere accettata dalla popolazione.

Il dossier ritorna alla Camera del popolo che aveva approvato in prima lettura nel marzo scorso il progetto di legge per 139 voti a 44. La revisione fissa a un milione di franchi la rimunerazione annua massima che può essere versata ai quadri di grado più elevato o ai membri dei Consigli d’amministrazione di sette grandi aziende della Confederazione, ossia Ffs, Ruag, Skyguide, Suva, Ssr, La Posta e anche Swisscom, benché quest’ultima azienda sia quotata in Borsa. Nel corso della discussione, il plenum aveva anche deciso di includere nella regolamentazione le altre imprese della Confederazione come Swissmedic o i Politecnici federali.

Più di un consigliere federale

Il termine “rimunerazione” contempla, oltre allo stipendio e agli onorari, tutte le prestazioni valutabili in denaro (prestazioni accessorie, previdenza professionale, per esempio). Circa le altre aziende e stabilimenti della Confederazione, la definizione dell’importo dev’essere di competenza del Consiglio federale. A ciò si aggiunge anche il divieto di versare indennità di partenza previsto nel progetto.

Un consigliere federale percepisce circa 445mila franchi lordi all’anno, a cui si aggiunge una somma forfettaria di 30mila franchi. Aggiungendo la rendita di previdenza e altre prestazioni, si arriva a uno stipendio di circa un milione all’anno. Stando a informazioni risalenti al 2019, il Ceo delle Ffs percepiva un salario più elevato, ovvero 1,2 milioni con la previdenza di vecchiaia. Ancora superiore lo stipendio del Ceo di Swisscom: stando a un rapporto pubblicato dall’azienda, Urs Schaeppi ha percepito un salario complessivo di 1,83 milioni.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved