CAL Flames
2
ANA Ducks
3
fine
(1-1 : 1-0 : 0-1 : 0-1)
ARI Coyotes
4
STL Blues
7
fine
(1-1 : 1-5 : 2-1)
covid-19-le-misure-vallesane-non-violano-il-segreto-medico
A scuola in Vallese è obbligatoria per chi non è vaccinato (foto archivio Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
13 ore

San Gallo, hacker attaccano siti internet di Cantone e Città

Nuovo atto di pirateria informatica nei confronti di enti pubblici in Svizzera. La società hosting riesce a metterci una pezza, ma non basta
Svizzera
14 ore

Certificato Covid sulle piste da sci? Dubbi sulla fattibilità

Nulla di deciso per la stagione alle porte. Fa discutere l’applicabilità di una possibile imposizione da parte di Berna
Svizzera
15 ore

Rapperswil-Jona, trovati morti padre e figlia

La polizia sospetta che si tratti di un omicidio-suicidio. La ragazza aveva 12 anni, il padre 54
Svizzera
17 ore

Nei centri asilo federali violenze episodiche, non sistematiche

Queste le conclusioni del rapporto dell’ex giudice federale Oberholzer incaricato di verificare il ricorso a misure di coercizione sproporzionate
Svizzera
17 ore

In Svizzera 2’366 contagi nel weekend, 4 i decessi

Il tasso di replicazione del virus, il cui dato ha un ritardo di 10 giorni, torna a raggiungere la cifra di 1 che indica in genere un aumento dei contagi
Svizzera
19 ore

Sotto esame il discorso di un deputato Udc contro il Governo

La polizia esamina le dichiarazioni di David Beeler secondo cui ‘il Consiglio federale ha tradito il Paese" e ’in Svizzera c’è la legge marziale’
Svizzera
20 ore

Sul certificato Covid perplessità trasversali in Parlamento

Oltre l’Udc, anche esponenti del Centro e del Ps si esprimono a favore di allentamenti sul Covid Pass svizzero
Svizzera
20 ore

L’esercito sfora di 100 milioni il budget per l’informatica

Una delle ragioni chiave dello squilibrio è il progetto ‘Fitania’, che vorrebbe rendere le forze armate digitalmente adatte alle sfide future
Svizzera
22 ore

Due bambini muoiono in incendio nel canton Berna

Il rogo in una casa di Leuzigen, nel Seeland Bernese
Svizzera
22.08.2021 - 11:050

Covid-19, le misure vallesane ‘non violano il segreto medico’

Insegnanti e studenti delle scuole post obbligatorie non vaccinati sono obbligati a portare la mascherina. Levy: ‘Non è una discriminazione’

Le decisioni sanitarie prese per l'inizio dell'anno scolastico in Vallese per gli studenti post obbligatori hanno fatto scalpore. La questione è la distinzione fatta tra studenti vaccinati e non vaccinati, essendo questi ultimi obbligati a indossare una mascherina.

"Da un punto di vista giuridico, non c'è nessuna disparità di trattamento ingiustificata o discriminazione", ha detto Mélanie Levy, professoressa all'Istituto di diritto sanitario (Ids) dell'Università di Neuchâtel, contattata da Keystone-Ats. La decisione di liberare i vaccinati da certi obblighi, in questo caso l'indossare una mascherina, è "una misura giustificata e non discriminatoria", ritiene.

Costringere gli altri a indossare mascherine "non è nemmeno discriminatorio". Si tratta di una politica di salute pubblica basata sulla volontà di proteggere la popolazione, in particolare le persone vulnerabili, per non parlare del fatto che queste ultime possono anche indossare una mascherina se lo desiderano. Inoltre, la misura è proporzionata, poiché a nessuno studente viene impedito di seguire le lezioni", aggiunge la ricercatrice in diritto sanitario che ha analizzato le varie misure messe in atto dalla Confederazione e dai cantoni dall'inizio della pandemia.

Stato di vaccinazione non protetto

È stato criticato anche il fatto che, attraverso questa misura, insegnanti e studenti mostrano apertamente il loro stato di non vaccinati. Che ne è del segreto medico?, si sono chiesti alcuni.

Su questa questione, Mélanie Levy rimane più vaga: "L'analisi è più delicata. I dati sanitari sono dati sensibili e la protezione dei diritti personali è importante. Secondo me, però, non c'è violazione del segreto medico, perché l'informazione sullo stato vaccinale non è protetta in modo assoluto; lo vediamo con l'obbligo di presentare un certificato Covid per entrare in una discoteca, per esempio.

Secondo la professoressa, "combattere una pandemia è una questione di salute pubblica che può giustificare la restrizione di alcuni diritti individuali".

Nessuna sanzione o controllo

La ricercatrice sottolinea che la politica sanitaria del governo vallesano nelle scuole non prevede alcun controllo o sanzione. Solo l'insegnante non vaccinato e senza mascherina potrebbe preoccuparsi di non seguire le regole stabilite dal suo datore di lavoro. "Con l'attuale base legale – invece –, non si può fare nulla contro un alunno che non ha compilato correttamente il modulo che indica se è stato vaccinato o meno", dice Mélanie Levy.

"Questo non è un sistema basato sulla punizione, ma sulla responsabilità individuale. Non c'è nessun desiderio di punire o controllare", insiste Jean-Philippe Lonfat, capo del Dipartimento dell'educazione del Vallese.

Anche nel caso dei cluster di una classe, è impossibile punire qualcuno: "Come possiamo sapere chi è stato il primo a contagiare e soprattutto fornire delle prove?". Jean-Philippe Lonfat ricorda che le misure messe in atto nelle scuole vallesane non sono immutabili: "Stiamo monitorando attentamente la situazione sanitaria e se purtroppo dovesse peggiorare, non è escluso un ritorno della mascherina per tutti gli studenti Ma non ce lo aspettiamo".

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved