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(Keystone)
Svizzera
05.08.2021 - 15:320
Aggiornamento : 18:00

A Ginevra certificato Covid obbligatorio per i sanitari

La misura scatterà dal 23 agosto: i lavoratori in campo sanitario non vaccinati dovranno essere testati ogni 7 giorni. Sanzioni per chi si rifiuta

Il personale infermieristico di Ginevra dal 23 agosto dovrà mostrare un certificato Covid 19 valido: i non vaccinati devono essere testati ogni sette giorni. Il cantone è quindi uno dei primi ad attuare la raccomandazione in merito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Il direttore della sanità ginevrina Mauro Poggia (MCG) aveva già annunciato la misura alla stampa mercoledì, sottolineando che Ginevra è il primo cantone a imporre questa misura in Svizzera. La vaccinazione obbligatoria o il test coinvolge il personale di strutture pubbliche e private come ospedali, case di cura, istituti per disabili, assistenza domiciliare e case di riposo.

Le strutture devono assicurarsi che tutto il personale senza un certificato Covid 19 faccia un test almeno ogni sette giorni. Chi si rifiuta deve aspettarsi delle sanzioni.

65 per cento di vaccinati negli ospedali universitari

Inoltre, il Consiglio di Stato di Ginevra ha deciso che anche i visitatori dovranno presentare un certificato Covid 19 (vaccinazione, guarigione o test negativo). Sono previste eccezioni se giustificate da circostanze speciali, specialmente in caso di emergenze mediche.

Le raccomandazioni dell'UFSP mirano a ridurre il rischio di infezione nelle strutture sanitarie quando un'attività richiede uno stretto contatto con il paziente. Negli ospedali universitari di Ginevra, il tasso di copertura vaccinale del personale raggiunge circa il 65%, secondo Poggia.

Associazione professionale irritata dal tono

Pierre-André Wagner dell'Associazione professionale svizzera degli infermieri ritiene che la misura del Cantone di Ginevra abbia senso, dichiarandosi tuttavia alla Srf di sentirsi infastidito dal tono minaccioso e sostenendo che, se è vero che la misura concede ancora ai curanti la libertà di scelta, non era necessario minacciare una sanzione.

 

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