Yverdon-sport Fc
2
Sciaffusa
1
fine
(1-0)
FC Stade Ls Ouchy
0
Xamax
0
fine
(0-0)
Aarau
2
Winterthur
0
fine
(2-0)
MEKTIC N./PAVIC M.
2
DJOKOVIC N./KRAJINOVIC F.
0
fine
Zurigo
5
Bienne
2
fine
(2-0 : 0-1 : 3-1)
Friborgo
4
Berna
3
fine
(1-2 : 1-0 : 1-1 : 1-0)
Ginevra
2
Lakers
0
fine
(1-0 : 0-0 : 1-0)
Losanna
2
Davos
3
fine
(1-0 : 1-1 : 0-1 : 0-0 : 0-1)
Olten
3
Langenthal
2
fine
(2-1 : 1-1 : 0-0)
La Chaux de Fonds
2
Turgovia
3
fine
(2-0 : 0-1 : 0-1 : 0-0 : 0-1)
Sierre
0
Visp
4
fine
(0-2 : 0-1 : 0-1)
Ticino Rockets
4
GCK Lions
3
fine
(1-1 : 0-1 : 3-1)
Winterthur
1
Zugo Academy
3
fine
(0-0 : 0-1 : 1-2)
rifugiati-il-nazionale-boccia-giro-di-vite-chiesto-dall-udc
(Keystone)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
2 ore

I No-Ue verso un ‘potente movimento unico’ in Svizzera

Tre organizzazioni intendono unire le forze per preparare la prossima battaglia politica contro l’adesione all’Unione europea
Svizzera
3 ore

Covid e provvedimenti: ristoratori soddisfatti, cultura delusa

Il mondo professionale felice per la non introduzione dell’obbligo di telelavoro. Dalla politica: Plr, Pvl e Centro soddisfatti, Verdi scontenti
Svizzera
4 ore

Ginevra: sparò e uccise un amico, 16 anni di carcere

I fatti risalgono al maggio 2016. Il tribunale criminale ha condannato un uomo di 42 anni
Svizzera
4 ore

Cassis ha accolto a Berna il ministro degli esteri del Marocco

La visita segna il centenario della presenza diplomatica svizzera in Marocco. I ministri hanno discusso di sfide internazionali in materia di migrazione
Svizzera
7 ore

Ingresso o rientro in Svizzera, come funziona da domani

Chi arriva o rientra dalle regioni di confine (Lombardia e Piemonte per il Ticino) non dovrà presentare il test Pcr né compilare il modulo di entrata
Svizzera
8 ore

Imprese responsabili, controprogetto in vigore da gennaio

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale: i nuovi obblighi di diligenza per le imprese saranno applicati a partire dall’esercizio contabile del 2023
Svizzera
9 ore

In Svizzera 9’951 contagi, scende il tasso di riproduzione

Nelle ultime 24 ore si segnalano 29 decessi e 118 ricoveri
Svizzera
9 ore

Dal 6 dicembre mascherine al chiuso e Covid Pass esteso

Obbligatorio indossare la mascherina al lavoro se si è in più di uno. Inasprito il regime dei test in ingresso ma abolita la quarantena
Svizzera
10 ore

Dal 1°gennaio libera circolazione per i lavoratori croati

Se la quota di lavoratori dalla Croazia dovesse superare una certa soglia potrà essere utilizzata la clausola di protezione ripristinando i contingenti
Svizzera
10 ore

Casse malati, da gennaio le prime misure per contenere i costi

La revisione della Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) prevede un migliore controllo delle fatture da parte dei pazienti
Svizzera
10 ore

Violenza domestica, i Cantoni spingano sui mezzi elettronici

Il Consiglio federale chiede ai cantoni al lavoro su mezzi come cavigliere per i violenti e pulsanti di emergenza per le vittime di proseguire su tale via
Svizzera
15.03.2021 - 17:270

Rifugiati, il Nazionale boccia giro di vite chiesto dall'Udc

Respinta la mozione che chiedeva di non accogliere rifugiati da regioni a rischio terrorismo e di rinchiudere i richiedenti asilo di identità non accertata

La Svizzera deve continuare ad accogliere rifugiati provenienti da regioni a rischio terrorismo, e non deve alloggiarli in centri chiusi. Il Consiglio nazionale ha bocciato oggi - con 139 voti a 53 - due mozioni dell'UDC che chiedevano un giro di vite nel settore dell'asilo invocando ragioni di sicurezza.

Il dibattito, che non ha riservato sorprese, si è tenuto nel quadro di una sessione straordinaria sul tema della migrazione e dell'asilo. Le due proposte democentriste, di tenore analogo, volevano in un caso scongiurare l'arrivo in Svizzera di persone potenzialmente pericolose provenienti da regioni con forte presenza di gruppi terroristici e, nell'altro, alloggiare in centri chiusi o controllare in maniera permanente coloro la cui identità non è accertata, nell'attesa di un chiarimento completo.

Nel 2020 e il 2021 il Consiglio federale ha deciso di accogliere fino a 1600 rifugiati bisognosi di protezione, ha ricordato Michaël Buffat (UDC/VD), facendo notare che almeno l'80% di questo contingente è destinato a persone provenienti dalle regioni di crisi del Medio Oriente. "Non possiamo correre il rischio di fare entrare richiedenti pericolosi per la nostra sicurezza, che poi non possiamo allontanare."

"La domanda non è se ma quando la Svizzera sarà colpita da attacchi", gli ha fatto eco la collega di partito Martina Bircher (AG) , elencando una serie di recenti attacchi avvenuti in Europa e Svizzera - Parigi, Berlino, Morges - e pure quelli scongiurati di Basilea, dove un giovane voleva fare esplodere dei serbatoi di carburante, e di Winterthur, dove un Imam aveva proferito minacce nei confronti dei fedeli di altre religioni.

Non si sono fatte attendere le repliche dal resto dell'emiciclo. La socialista Ada Marra (VD) ha snocciolato una serie di cifre, concludendo che in otto anni sono 6342 le persone in fuga dalla guerra in Siria accolte in Svizzera. Le mozioni vogliono porre fine a questa "accoglienza lillipuziana", ha aggiunto, invocando la tradizione umanitaria elvetica e parlando di proposte disumane. La maggior parte degli attacchi sono commessi da persone che vivono qui, ha ricordato.

Sulla stessa lunghezza d'onda Marco Romano (Centro/TI), che ha bollato i due interventi UDC come "non necessari e fuori luogo", e sottolineato che non sono certo queste mozioni a poter risolvere il problema del terrorismo. Serve, ha aggiunto, "rigore e controlli", facendo notare come gli attacchi di Morges e Lugano non riguardino richiedenti. Chi non comunica la propria identità non ha diritto, per legge, all'asilo, ha poi ricordato.

Per Aline Trede (Verdi/BE) si è trattato di "un dibattito sui valori che distinguono la Svizzera e contraddistinguono la nostra società, valori che sono a rischio perché da parecchio tempo nel mirino dell'UDC". La sicurezza è un criterio fondamentale, ha da parte sua aggiunto Damien Cottier (PLR/NE), ma il sistema di screening permette un livello di controllo elevato. "Escludere tutte le persone che provengono dalle zone a rischio sarebbe una grande ipocrisia, perché i rifugiati non provengono dalla Svezia o dal Canada".

La ministra di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter ha rammentando che il programma di reinsediamento deve aiutare chi scappa dalla guerra e riguarda persone definite rifugiati dall'UNHCR. Alla Svizzera viene proposta l'accoglienza di persone analizzate sotto vari aspetti, ha aggiunto, elencando controlli di identità, interrogatori, impronte digitali e verifica dei documenti.

"Se l'identità non è certa non vengono accolti", ha sottolineato, facendo notare ai ranghi dell'UDC come si tratti di persone vulnerabili, donne, bambini, anziani, malati. "Naturalmente sappiamo che ci sono anche gruppi radicalizzati, ma è proprio da loro che scappano queste persone." Per quanto riguarda la seconda mozione, Keller-Sutter ha semplicemente precisato che rinchiudere richiedenti non è conforme alla Costituzione federale.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved