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(Keystone)
Svizzera
04.02.2021 - 14:520

Coronavirus: ancora in calo casi settimanali, bene il Ticino

Il numero dei contagi è calato del 15% nella settimana dal 25 al 31 gennaio rispetto ai sette giorni precedenti. Il Ticino ha una delle incidenze più basse

La scorsa settimana i casi di coronavirus rilevati in Svizzera e Liechtenstein sono stati 11'512, ovvero il 15% in meno rispetto ai sette giorni precedenti. Il Ticino è uno dei Cantoni con l'incidenza di infezioni più bassa.

I dati si riferiscono alla settimana dal 25 al 31 gennaio e sono stati pubblicati oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nel suo consueto rapporto del giovedì. Il Ticino si difende bene nel raffronto nazionale: nel cantone italofono l'incidenza è di 81.4 casi ogni 100'000 abitanti, cifre peggiori solo a quelle di Obvaldo (65.9), Uri (70.8) e Sciaffusa (78.9).

Dall'altro lato della scala, vi sono Vallese (200.3) e Giura (202.5), gli unici sopra quota 200. Non particolarmente rosea la situazione nemmeno a Ginevra (188.2) e Appenzello Esterno (176.8). I Grigioni, dove però sono stati fatti moltissimi tamponi (4237 ogni 100'000 abitanti, nessun altro ha nemmeno sfiorato quota 3000), si attestano al 173.9.

In calo appaiono anche i numeri relativi a decessi e ospedalizzazioni. Le vittime del Covid-19 nell'ultima settimana di gennaio sono state 201 (contro le 281 della penultima) e i ricoveri legati al virus 321, giù rispetto ai 360 notificati tra il 18 e il 24 gennaio.

Capitolo test, nel periodo in rassegna ne sono stati eseguiti 170'074 (72% PCR e 28% antigenici rapidi), vale a dire il 3,9% in più della settimana precedente. Il tasso di positività è diminuito dal 9,4% all'8,0%. Si va dal 4,7% di Basilea Città al 14,3% del Giura, il Ticino è al 6,2%, i Grigioni al 5,9%.

Per quel che concerne le terapie intensive, esse ospitavano in media 289 pazienti Covid, un numero diminuito ma che è rimasto a un livello elevato, scrive l'UFSP nella sua relazione. A essere sottoposti a ventilazione meccanica sono stati in 229 (-12,6%). L'occupazione delle cure intense si è stabilita al 73% e la quota di persone colpite dal coronavirus nei reparti è scesa al 40%.

L'età mediana (il 50% ha un'età superiore, il 50% inferiore) dei ricoverati la scorsa settimana è stata di 73 anni. L'87% dei pazienti in ospedale aveva almeno 50 anni, mentre il 62% delle vittime era over 80 e il 25% aveva fra i 70 e i 79 anni.

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