01.11.2020 - 11:51

Anche in Svizzera si radicalizzano i ‘coronascettici’

Nei loro forum, scrive il SonntagsBlick, sempre più spesso minacciano. Presi di mira virologi, giornalisti e politici: principale bersaglio è Berset

anche-in-svizzera-si-radicalizzano-i-coronascettici
La manifestazione degli scettici ieri a Berna (foto Keystone)

I coronascettici si stanno sempre più radicalizzando, rivela oggi il SonntagsBlick. Nei loro forum di discussione contro le misure di contenimento del virus appaiono sempre più spesso minacce.

I toni e le azioni stanno diventando sempre più militanti. I fanatici prendono di mira tutti coloro che mettono in guardia sulle conseguenze della pandemia: virologi, giornalisti, politici.

Il loro principale bersaglio è il consigliere federale Alain Berset. Quando il ministro ha annunciato le nuove misure decise dal governo federale, alcuni sostenitori delle teorie della cospirazione nelle chat sono letteralmente impazziti, scrive il SonntagsBlick citando alcuni esempi di messaggi virulenti all'indirizzo di Berset e della presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.

L'Ufficio federale di polizia (Fedpol) prende molto sul serio questa evoluzione. "La crescente propensione alla violenza fra i negazionisti del coronavirus è per noi una grande preoccupazione", afferma il portavoce Floran Näf. Le minacce sono dirette contro organi come l'Ufficio federale della sanità pubblica e contro i politici in prima linea nella lotta contro Covid-19. Näf ha rivelato che negli ultimi mesi è stato necessario rafforzare i dispositivi di protezione di alcune persone, senza citarne i nomi.

Cathy Maret, pure portavoce di Fedpol, ha confermato a Keystone-ATS questa tendenza allarmante. In circostanze normali, ogni anno vengono segnalati circa 100 casi d'insulti e minacce. Si tratta, ad esempio, di e-mail a parlamentari o membri delle autorità. Quest'anno, secondo Maret, le segnalazioni sono un migliaio e circa il 40% sono direttamente legate alla pandemia di coronavirus.

Il più delle volte si tratta di lamentele e insulti, "ma ci sono anche una manciata di minacce". In tali situazioni, si esamina l'opportunità di avviare un procedimento penale e si valuta la sicurezza delle persone prese di mira. Se necessario, possono essere adottate anche misure di protezione, aggiunge la portavoce.

Secondo il domenicale le polizie cantonali monitorano i fanatici e li informano che sono sorvegliati. Anche il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) si è attivato, sebbene gli ideologi della cospirazione e i negazionisti del coronavirus non siano, in linea di principio, di sua competenza. "Il SIC è in contatto con le autorità di sicurezza cantonali a questo proposito", afferma la portavoce Isabelle Graber.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved