DJOKOVIC N./FEDERER R.
1
ANDERSON K./SOCK J.
0
2 set
(7-6 : 1-3)
DJOKOVIC N./FEDERER R.
1 - 0
2 set
7-6
1-3
ANDERSON K./SOCK J.
7-6
1-3
LAVER CUP
LAVER CUP MEN DOUBLES
Team Europe - Team World 3-0.
Match 4.
Ultimo aggiornamento: 22.09.2018 05:34
Gabriele Putzu
Svizzera
12.07.2017 - 14:490

I bambini svizzeri sono piccoli risparmiatori 

Una grande maggioranza di bambini accantona regolarmente almeno una parte della paghetta, senza nessuna imposizione da parte dei genitori.

In base a uno studio del Crédit Suisse, i figli sono spesso più giudiziosi di quanto pensino molti genitori. Le cifre che i genitori affidano ai figli sono generalmente abbastanza esigue: 14 franchi al mese in media per un ragazzo di 10 anni e 23 franchi per un 12enne.

Di regola i giovani possono disporre liberamente di queste somme, stando allo studio pubblicato oggi. L’indagine della grande banca – si legge in una nota – si basa su due sondaggi separati, condotti dagli istituti amPuls e sotomo, con interviste a più di 14’000 adulti di tutte le regioni linguistiche: circa la metà degli intervistati aveva almeno un figlio fra i 5 e i 14 anni d’età.

Dall’inchiesta emerge che i bambini affrontano per la prima volta con i genitori argomenti legati al denaro all’età di sei anni. A sette anni possono effettuare per la prima volta piccoli acquisti in autonomia e a dieci ricevono doni pecuniari. Devono poi passare solitamente altri sei anni fino al prossimo importante traguardo, ossia l’uso di una carta bancaria.

I tempi possono tuttavia variare tra le varie regioni linguistiche. Il 91% dei genitori intervistati ritiene che l’educazione finanziaria dei figli sia un compito un primo luogo di loro competenza, che non deve essere quindi delegato alla scuola.

E i genitori?

I genitori della Svizzera romanda iniziano più tardi a versare una paghetta ai figli rispetto a quelli della Svizzera tedesca. Ancora più tardivi e "oculati" si dimostrano i ticinesi.

L’indagine dell’istituto di credito fa emergere, accanto a un "Röstigraben", anche un cosiddetto "Polentagraben". Nella Svizzera tedesca il 63% dei bambini di 7 anni riceve la paghetta, contro soltanto il 18% in Romandia.

In Ticino i genitori riconoscono invece ai propri figli la capacità di usare del denaro soltanto a partire dagli 8 anni d’età. Le somme concesse sono inoltre più modeste. I genitori dei cantoni germanofoni sono più rigorosi con i pargoli: di regola non concedono anticipi quando questi hanno finito i soldi. E se lo fanno, soltanto in cambio di lavoretti in casa o in giardino.

Nei cantoni "latini" i bambini ottengono più spesso degli aiuti supplementari: "in questo modo familiarizzano fin da piccoli con il principio dell’indebitamento", ha sottolineato davanti alla stampa Michael Hertmann, responsabile dell’istituto sotomo, che ha realizzato lo studio per conto di CS.

(Ats)

Tags
genitori
bambini
figli
paghetta
studio
svizzera
© Regiopress, All rights reserved