A Pechino il russo ha spedito una pallina fra il pubblico a gioco fermo, ferendo a un occhio uno spettatore

Novak Djokovic (11° dei valori mondiali) si è qualificato alla finale dell'Atp 500 di Pechino grazie alla squalifica del suo avversario Daniil Medvedev (numero 5). Mentre si trovava sopraffatto nel punteggio dall'ex numero 1 Atp (7-5 5-3 15-15), in uno scatto d'ira il russo a gioco fermo ha spedito verso gli spalti una pallina che era rimbalzata contro i pannelli pubblicitari di fondo campo. La pallina ha poi colpito al volto uno spettatore che, accompagnato da un'altra persona, ha dovuto abbandonare la tribuna poco più tardi, lamentando dolore all'occhio sinistro. L'arbitro di sedia ha dunque comunicato a Medvedev la squalifica, decisione che consente a Djokovic di giocare la sua seconda finale stagionale dopo quella persa contro Carlos Alcaraz all'Open d'Australia dello scorso inverno.
Martedì il 39enne serbo tenterà dunque di conquistare il suo 102° titolo Atp al cospetto dell'australiano Alex De Minaur (9). Djokovic, 6 volte trionfatore a Pechino, nella capitale cinese risulta imbattuto: il suo bilancio parla infatti fin qui di 33 successi e zero sconfitte. Eliminato subito a Cincinnati e all'Us Open la scorsa estate, il serbo ha destato stupore domenica nei quarti battendo il numero 2 mondiale Alexander Zverev, prima testa di serie del torneo e vincitore quest'anno di ben 2 Slam, a Parigi e a New York. Lui stesso squalificato nel 2020 all'Us Open per aver involontariamente colpito con la pallina un giudice di linea in un accesso di rabbia, Nole ha sconfitto Medvedev per l'11a volta in carriera in 16 scontri diretti, mettendo fine a una striscia di 7 successi consecutivi del russo, reduce dal successo nel torneo Atp 250 di Hangzhou.