Tennis

Wta a rischio bancarotta: per il 2026 previsto un profondo rosso

La fine anticipata dell'accordo con l'Arabia Saudita per le Finlas di Riyadh pesa come un macigno sulle casse del circuito professionistico femminile

La kazaka Elena Rybakina, incoronata a Riyadh lo scorso novembre
(Keystone)
10 settembre 2026
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La Wta potrebbe trovarsi presto davanti a una delle crisi finanziarie più delicate della sua storia. A lanciare l'allarme è The Telegraph, secondo cui il circuito professionistico femminile rischierebbe di entrare in una situazione insostenibile già nel 2027. Le perdite previste per il 2026 si aggirano intorno ai 23 milioni di dollari, mentre la liquidità a disposizione della Wta sarebbe di circa 15 milioni. Numeri che fanno scattare il campanello d'allarme nel circuito: se una perdita di questa entità dovesse ripetersi anche nel 2027, il deficit complessivo arriverebbe a circa 46 milioni di dollari, pari a poco più di 40 milioni di euro.

Ma il circuito Wta può fallire davvero? A pesare sui conti c’è anche la fine anticipata dell'accordo con l'Arabia Saudita per le Wta Finals di Riyadh. La rottura del contratto triennale avrebbe contribuito in maniera significativa al deficit previsto per quest'anno. A questo punto, la responsabilità passa soprattutto nelle mani di Valerie Camillo, nuova presidente della Wta. La sua missione sarà trovare presto nuove entrate e riportare in equilibrio i conti di un'organizzazione che, nel giro di pochi mesi, potrebbe far fronte a un'autentica emergenza finanziaria. Il 2027, in questo senso, potrebbe essere decisivo per il futuro del tennis femminile.

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