Tennis

Stricker autoritario, Munar può soltanto guardare

Il bernese, sceso al 360° posto dell'Atp, lascia una gran bella impressione al debutto a Gstaad, qualificandosi al secondo turno a spese di un top 50

Una dimostrazione di potenza
(Keystone)
13 luglio 2026
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Dominic Stricker è tornato. O almeno così pare, dopo averlo visto all'opera nel ‘suo’ torneo, sulla terra rossa di Gstaad, dove il ventitrenne bernese, scivolato al 360esimo posto dell'Atp, può senz'altro dire di aver intravisto la luce in fondo al tunnel. Un anno dopo aver vinto la sua ultima partita nel circuito professionistico maschile, il mancino rossocrociato non ha lasciato scampo allo spagnolo Jaume Munar, il numero 44 delle gerarchie mondiali, dimostrando agli organizzatori che avevano fatto bene ad accordargli la wildcard: 6-2 6-4 il risultato in favore di Stricker, che ha saputo gestire benissimo il campo, dapprima vincendo sedici dei primi diciannove punti (4-0) in un primo set a senso unico, e poi togliendo per ben tre volte la battuta al rivale, l'ultima delle quali nel nono game del secondo, vinto sfruttando il terzo (e ultimo) match point.

È la seconda volta in carriera che Stricker riesce a qualificarsi al secondo turno degli Swiss Open di Gstaad, dove al prossimo turno dovrà ora vedersela con il vincitore del duello tra il francese Alexandre Muller (Atp 132) e il kazako Alexander Shevchenko (100), entrambi rivali che sono alla sua portata, se riuscirà a mettere piede in campo con la medesima determinazione mostrata lunedì.

Meno fortuna, invece, ha avuto l'altro elvetico in lizza nella prima giornata, Kilian Feldbausch (Atp 262): pure lui a beneficio di una wild-card, il ventenne ginevrino ha opposto una strenua resistenza nel match che l'opponeva al serbo Miomir Kecmanovic (Atp 59), ma a conclusione di un match intenso e appassionante si è dovuto arrendere sul punteggio di 6-1 1-6 6-3.

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