La numero 12 del ranking Wta è la terza ceca a trionfare negli ultimi quattro anni sull’erba londinese

Linda Noskova ha scritto una pagina importante della sua carriera conquistando il primo titolo del Grande Slam. La tennista ceca, numero 12 del ranking Wta, ha trionfato a Wimbledon 2026 superando in finale la connazionale Karolina Muchova, numero 9 al mondo, con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-3.
La giovane ceca ha rischiato però di compromettere una partita che sembrava ormai in cassaforte. Dopo essersi portata avanti 6-2, 5-2, ha visto la sua avversaria rientrare nel match dopo aver mancato cinque palle per chiudere l’incontro. Muchova, che aveva già conosciuto la pressione di disputare una finale Slam, a differenza della sua avversaria è apparsa subito contratta sul Centrale dell’All England Club. In difficoltà e alla ricerca di fiducia, ha ceduto il primo set in appena 31 minuti.
Più sciolta all’inizio del secondo set, la 29enne Muchova si è però ritrovata nuovamente a inseguire contro la più giovane connazionale, classe 2004, che non le ha permesso di esprimere tutta la varietà del suo gioco. La situazione è cambiata quando la tensione è passata dalla parte di Noskova. Avanti 5-2, la numero 12 del mondo ha perso completamente il controllo del match. Ha avuto cinque occasioni per conquistare il titolo, ma non è riuscita a sfruttarle, permettendo a Muchova di infilare cinque giochi consecutivi e riportare la finale in equilibrio.
Nel parziale decisivo Muchova ha avuto subito tre possibilità di break in apertura, ma non è riuscita a concretizzarle. Un passaggio fondamentale della partita, perché nel gioco successivo ha perso il proprio servizio e Noskova ha potuto riprendere slancio verso la vittoria. La ceca ha poi gestito il vantaggio fino al 6-3 finale, conquistando il suo primo titolo a Wimbledon e il primo Major della carriera. Con il successo sull’erba londinese, Linda Noskova diventa la terza campionessa ceca negli ultimi quattro anni a trionfare a Wimbledon, dopo i titoli conquistati da Marketa Vondrousova nel 2023 e Barbora Krejcikova nel 2024.