Tennis

La regina del rosso della Porte d'Auteuil è Mirra Andreeva

Successo della russa, al suo primo Slam, nel tabellone femminile del Roland Garros. La bella favola della polacca Maja Chwalinska si chiude in finale

In sintesi:
  • Con l'uscita di scena di Sabalenka, Rybakina, Swiatek e Gauff, le sue quotazioni erano cresciute
  • Nel quarto turno aveva posto fine ai sogni di gloria all'ombra della Tour Eiffel di Jil Teichmann
La gioia della russa
(Keystone)
6 giugno 2026
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Mirra Andreeva ha messo le mani sul suo primo Slam. La diciannovenne russa ci è riuscita trionfando sabato sulla terra battuta del Roland Garros, dove ha battuto la polacca Maja Chwalinska, giocatrice arrivata fino all'ultimo atto dopo essere passata dalle qualificazioni, proveniente dalle qualificazioni, con il punteggio di 6-3 6-2.

All'inizio di questa quindicina un po' folle, la russa non figurava tra le principali favorite. Ma la sua vittoria non ha nulla di sorprendente: rivelatasi al grande pubblico con l'accesso agli ottavi di finale a Parigi nel 2023, Mirra Andreeva aveva raggiunto le semifinali un anno dopo a Porte d'Auteuil, a soli 17 anni.

La russa non aveva finora dato piena conferma di sé nei tornei del Grande Slam, raggiungendo comunque i quarti al Roland Garros e a Wimbledon nel 2025 per salire subito dopo al quinto posto della classifica mondiale. Ma stavolta ha dominato la scena in questa quindicina parigina completamente folle, battendo in particolare la svizzera Jil Teichmann al quarto turno.

Le eliminazioni premature delle quattro migliori giocatrici del mondo (Aryna Sabalenka, Elena Rybakina, Iga Swiatek e la detentrice del titolo Coco Gauff) hanno fatto salire gradualmente le sue quotazioni. E Mirra Andreeva non ha deluso, concedendo un solo set – il primo del secondo turno – in sette partite giocate in questo torneo.

Allenata dall'ex campionessa di Wimbledon Conchita Martinez, Mirra Andreeva non ha mostrato particolari segni di nervosismo – se non nel momento decisivo – in quella che era la sua prima finale di un Major. Ha conquistato il suo sesto titolo nel circuito Wta, il terzo dell'anno dopo Adelaide (su cemento) e Linz (su terra battuta indoor).

Nove game di fila

La sorprendente Maja Chwalinska ha creato qualche problema alla sua avversaria all'inizio della partita grazie alla varietà dei suoi colpi, portandosi addirittura in vantaggio per 3-2. Ma Mirra Andreeva ha imposto poco a poco la sua potenza superiore. Sempre più serena, la siberiana ha vinto nove game di fila portandosi sul 6-3 5-0 e volando verso la vittoria.

Maja Chwalinska (24 anni) non ha comunque molto da rimpiangere. La polacca di 24 anni, 114esima nella classifica Wta all'inizio delle qualificazioni tre settimane fa, lunedì figurerà al 21esimo posto nella gerarchia. L'assegno di circa 1,4 milioni di euro che incasserà costituisce un bel premio di consolazione.

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