Lisa Pigato è pronta per l'Axion Open di Chiasso. Dove nel tabellone principale saranno in lizza anche Susan Bandecchi e altre cinque elvetiche

«Storicamente questo è un torneo molto forte, non si può entrare in campo pensando di essere la favorita. Sono consapevole che se non si dà il 100% si può perdere in ogni partita. Sono molto contenta di essere tornata, arrivo qui in fiducia ed è un torneo vicino casa dove tanti possono venirmi a vedere». A dirlo è Lisa Pigato, che sbarca all'Itf W75 di Chiasso due settimane dopo il titolo vinto al Wta 125 di Madrid.
Lo scorso anno si presentò in Ticino da numero 504 del mondo, adesso è la 149esima delle gerarchie planetarie (e la numero 4 in Italia), e si è garantita la partecipazione alle qualificazioni del Roland Garros. In una stagione che l'ha già vista vincere tre titoli – oltre al successo di Madrid sono arrivati i titoli del W75 Nonthaburi e del W35 di San Gregorio – la tennista classe 2003 sta vivendo questo momento con lucidità: «Lo scorso anno ero molto motivata quando sono tornata dall’operazione, avevo voglia di lavorare e portare a casa dei risultati. Da settembre mi sono messa in moto e il 2026 è iniziato con la vittoria in Tailandia, così sono entrata anche in tornei di livello più alto. Mi sono detta di vedere come sarebbe andata e poi è arrivato addirittura l’inaspettato titolo di Madrid».
In vista dell’esordio sui campi di Chiasso, Pigato ha svolto i primi allenamenti seguita da papà Ugo e da coach Federico Lucini, ma il merito di questi risultati è di tutto il suo team: «Ho fatto un bel lavoro con Federico, il preparatore Giuseppe Vassarella, il fisioterapista Giovanni Teoli e il mio psicologo. Da dopo l'infortunio non ho avuto grossi problemi e sono sempre riuscita a giocare». Nelle prossime settimane Lisa giocherà anche gli Internazionali d’Italia con una wild card per il tabellone principale, un premio per i risultati dell’ultimo periodo: «Un anno fa ero 500esima nella graduatoria Wta, sono contenta quando guardo la classifica. So che la strada è ancora lunga, ma è gratificante. Sono felice di poter giocare a Roma, spero di viverla diversamente perché in passato sono sempre stata un po’ tesa. Voglio provare a prenderlo come fosse un torneo normale, vivendolo con la mia squadra e godendomi il calore del pubblico».
Maria Timofeeva e l'italiana (rispettivamente testa di serie numero 1 e numero 2 dell'Axion Open), faranno il loro esordio nella giornata di mercoledì contro due qualificate. Nel tabellone saranno ben cinque le svizzere ai nastri di partenza. La più attesa di queste è la ticinese Susan Bandecchi, che si presenta al via da numero sei del torneo e affronterà la tedesca Jule Niemeier (ex numero 61 al mondo).
Parlando delle quattro wild card assegnate, c’è grande attesa per le due juniores elvetiche, Noella Manta ed Elsa Bonelli. Le due 17enni sono rispettivamente numero 96 e numero 140 al mondo fra le U18. Per loro le ostiche sfide contro la quarta testa di serie Alice Rame e la numero cinque del seeding Miriam Bianca Balguru. Per chiudere Alina Granwehr affronterà Gabriela Ce, mentre Katerina Tsygourova se la vedrà contro Jennifer Ruggeri. Da tenere d'occhio il super primo turno tra la terza testa di serie Anastasia Gasanova (185) e l'ex numero 40 del mondo Tereza Martincova.