13.01.2022 - 10:20
Aggiornamento: 15:18

Altre nubi su Djokovic: è entrato in Spagna illegalmente?

Secondo i media iberici, il n. 1 al mondo, a Marbella in gennaio, non avrebbe richiesto l’autorizzazione speciale necessaria per chi arriva dalla Serbia

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Keystone

L’Australia sembra non essere l’unico Paese a contestare l’ingresso sul suo territorio al numero 1 del tennis mondiale Novak Djovokic. Anche il soggiorno a Marbella dell’inizio di gennaio, che è sotto la lente delle autorità australiane in quanto non dichiarato dal tennista nel formulario d’entrata, è ora all’esame anche della Spagna, come rivela il portale Cope.

Stando alle norme spagnole, infatti, riportate sul sito del Ministero della salute iberico, a partire dal 20 settembre è negato l’ingresso ai viaggiatori da Paesi extra-Schengen, salvo per “lavoratori altamente qualificati il cui lavoro è necessario e non può essere rinviato o eseguito a distanza, compresi i partecipanti a eventi sportivi di alto livello che si svolgono in Spagna”. Circostanze che devono essere giustificate “documentalmente”. Inoltre, le persone non vaccinate che arrivano dalla Serbia, oltre a rientrare in tale categoria, devono ottenere un’autorizzazione speciale per l’ingresso in Spagna, che va richiesta per iscritto all’ambasciata serba nel Paese iberico, compilare un formulario d’ingresso e presentare un test negativo o un certificato di avvenuta guarigione. Autorizzazione che, stando a quanto scrive Cope citando l’ambasciata serba e il Ministero degli esteri spagnolo, non risulta esser stata richiesta né da Djokovic né da altre persone a suo nome. La permanenza del tennista in Spagna, dunque, potrebbe essere ora esaminata dalle autorità di Madrid.

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