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08.01.2022 - 16:39
Aggiornamento: 18:00

Djokovic, il test Covid un falso?

Il tennista esente dal vaccinarsi perché ammalatosi a dicembre. Eppure in quei giorni presenziava tranquillo ad eventi

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Keystone

Il caso Djokovic sembra essere destinato a rivelare ulteriori colpi di scena. Dopo l’annuncio fatto stamane dai legali del giocatore serbo, in cui sostenevano che l’atleta avesse ricevuto l’esenzione alla vaccinazione poiché aveva contratto il virus il 16 dicembre; ecco spuntare delle foto che gettano nuove ombre sulla sua versione.

Alcune immagini, ritraggono infatti Djokovic presenziare ad alcuni eventi nella capitale serba.

Il primo, tenutosi proprio il 16 dicembre, vede il tennista come protagonista indiscusso della presentazione dei francobolli a lui dedicati dalle Poste serbe. A conferma di ciò l’annuncio fatto dal sito ufficiale: “Alla presenza di Novak Djokovic, PE Post of Serbia ha presentato oggi l’emissione unica dei francobolli commemorativi”.

Il 17 dicembre, ovvero il giorno dopo, Djokovic si presenta a un altro incontro pubblico, presso il Novak Tennis Center di Belgrado. Il tennista viene immortalato insieme a diversi ragazzi e ragazze, premiati come miglior giovani tennisti. La stessa associazione, qualche ora più tardi pubblicherà, tramite i suoi canali social, le foto e, diversi media serbi, riprenderanno la notizia.

Nonostante quindi sapesse di avere il coronavirus si è comunque presentato a due eventi, senza la mascherina e senza mantenere le distanze con gli altri ospiti? E il test Pcr fatto dal serbo è stato effettuato il 16 dicembre o in tale data ha ricevuto l’esito dell’esame?

In molti hanno storto il naso di fronte a queste incongruenze, e fra questi, a sollevare dubbi sul documento presentato dagli avvocati dell’atleta c’è anche Ben Rothenberg, noto giornalista del New York Times.

Rothenburg sottolinea, con un cinguettio su Twitter, che Djokovic avrebbe comunque mancato il termine per ricevere un permesso eccezionale da Tennis Australia, dato che - come comunicato dall’organizzazione stessa - il termine per richiedere tale visto scadeva il 10 dicembre, ovvero una settimana prima della sua conferma di positività al virus.

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