Tennis
05.06.2019 - 21:160
Aggiornamento : 23:46

Guy Forget: 'Speriamo di chiudere domenica'

Il mercoledì senza partite non spegne la fiducia, nonostante la meteo per venerdì non lasci presagire nulla di buono. 'Potremmo anche aprire il Mathieu'

«La nostra speranza è riuscire a chiudere il torneo femminile sabato e quello femminile domenica». A dirlo è Guy Forget, il direttore degli Internazionali di Francia, dopo un mercoledì inzuppato dalla pioggia che ha costretto gli organizzatori a cancellare tutti e quanti gli incontri in programma, cosa che non capitava più dall'edizione 2016. Tuttavia, quello odierno potrebbe anche non essere stato l'ultimissimo intoppo per l'edizione 2019 del Roland Garros, visto che anche per la giornata di venerdì le previsioni annunciano condizioni difficili.

Abitualmente consacrato alle semifinali femminili (alle 12 giocano Halep contro Anisimova e Keys contro Barty), l'ultimo giovedì parigino stavolta vedrà scendere in campo pure gli uomini, con gli ultimi due quarti tra Djokovic e Zverev e tra Thiem e Kachanov (entrambe le sfide non inizieranno prima delle 14.30). Le semifinali, poi, tra le quali spicca naturalmente il partitone tra Federer e Nadal, si giocheranno di venerdì. E l'idea sarebbe quella di riservare ai maschi il Centrale, dirottando le ragazze sul Suzanne Lenglen. «Ma si potrebbe anche decidere di aprire il terzo campo, il Simonne Mathieu, tenuto conto del fatto che le condizioni meteo si prospettano problematiche. È una decisione che prenderemo nelle prossime ore». Anche perché c'è un aspetto da non sottovalutare: l'equità. «Anche nel caso peggiore, ciò che vogliamo garantire a chi continuerà l'avventura nel torneo sono le medesime ore di riposo del suo avversario».

C'è poi un'altra cosa che Forget vuol evitare, e cioè che – come successe già nel 2012, quando la sfida tra Nadal e Djokovic si concluse di lunedì – la finale del Roland Garros vada in scena di lunedì. «Ma si potrebbe ipotizzare uno scenario simile anche per la finale femminile, in caso di situazione veramente disastrosa». In attesa che, finalmente, dall'anno prossimo anche il Roland Garros possa beneficiare di uno stadio con copertura retrattile, esattamente come capita in tutti gli altri tornei dello Slam.

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