L'avvocato di Schaan ha superato di misura il controverso Johan Eliasch, criticato sempre di più da molte Federazioni di peso come la Svizzera

Un altro colpo di scena. Dopo le critiche delle stelle della Coppa del Mondo (leggasi Marco Odermatt, Loïc Meillard e Mikaela Shiffrin) e le dimissioni tout court di Urs Lehmann, Johan Eliasch dovrà lasciare il suo ruolo di presidente della Fis. La controversa era dell'imprenditore si è dunque chiusa dopo solo cinque anni.
Il nuovo numero uno sarà Alexander Ospelt: nato il 25 dicembre 1967 a Schaan, nel cuore del Liechtenstein, si è presentato quale candidato presidente al 57esimo Congresso della Federazione internazionale a Belgrado da unico sfidante del magnate svedese-britannico (che ha rappresentato la Georgia in queste elezioni), battendolo per un solo voti.
Sessantacinque le preferenze per Ospelt, sostenuto da un fronte decisamente compatto, sessantaquattro per il presidente uscente. Il 58enne membro del Comitato esecutivo della Fis dal 2014 ha ricevuto il sostegno di federazioni come Svizzera, Austria, Germania e, una volta deciso di puntare tutto su di lui, anche Usa e Canada. Dalla parte di Eliasch, principalmente, i paesi dell’Europa orientale e dell’Asia (con Italia e Francia che non hanno espresso una preferenza fino a oggi), ma non è bastato per la rielezione dopo mille polemiche. A iniziare dal suo ‘stile’ gestione intransigente, come pure una situazione finanziaria poco accorta che preoccupava molti addetti del mondo degli sport invernali, come il copresidente di Swiss-Ski Diego Züger.
Ospelt, che assumerà ufficialmente la carica domani, si è descritto come una persona che unisce le forze. «Nella Fis tutti devono poter discutere su un piano di parità. Solo così si possono trovare soluzioni efficaci e durature», ha affermato.