Nel superG dell'Oberland bernese, il nidvaldese commette un errore e termina soltanto 4°. Terzo Von Allmen, successo per l'italiano Franzoni

Primo successo in Coppa del mondo per l'italiano Giovanni Franzoni: è successo venerdì a Wengen in occasione del superG che ha visto come miglior risultato elvetico il terzo posto finale conquistato dal bernese Franjo Von Allmen, il quale era di scena sulle nevi di casa. Alle sue spalle, giusto ai piedi del podio, si è invece piazzato l'atleta più atteso in assoluto, vale a dire il nidvaldese Marco Odermatt.
Risultato dunque a sorpresa quello scaturito sui pendii sul Lauberhorn: partito col pettorale numero 1, l'azzurro Franzoni – 25 ancora anni da compiere – ha saputo confermarsi nel migliore dei modi dopo il terzo posto raggiunto in Val Gardena e dopo il doppio miglior tempo fatto registrare negli allenamenti di discesa libera nel corso di questa settimana.
Perfetto dall'inizio alla fine del veloce e impegnativo tracciato di Wengen, l'italiano ha posto l'asticella subito molto in alto, tanto che nessuno dei suoi rivali ha poi saputo fare meglio di lui. Dietro all'atleta originario della sponda bresciana del Lago di Garda, a 35/100 troviamo sul secondo gradino del podio l'austriaco Babinsky e, come detto, l'elvetico Franjo von Allmen (37/100) – che è stato imperfetto nella parte conclusiva del percorso e che a Wengen in superG si era invece imposto lo scorso anno – e Marco Odermatt, staccato di un buon mezzo secondo.
Il nidvaldese – miglior sciatore della sua generazione e vincitore tre volte della leggendaria discesa libera del Lauberhorn – nel superG ha deluso come già aveva fatto anche nel 2025. Impeccabile fino alla S Kernen, il 28enne ha poi perso un po‘ di terreno poco prima del passaggio del Ponticello. In seguito ha un po’ recuperato il proprio ritardo, ma era ormai troppo tardi per sperare in un piazzamento sul podio. Il dominatore della Coppa del mondo potrà certo consolarsi sabato, nella discesa libera, disciplina in cui lo scorso anno, sulla stessa pista, non aveva avuto rivali.
Stefan Rogentin, su un tracciato che conosce e apprezza, è stato autore di una più che discreta prova: il grigionese ha chiuso al settimo posto. Alexis Monney (16°) e Loïc Meillard (19°) – così come Justin Murisier (23°) e Marco Kohler (30°) – si sono invece mostrati purtroppo al di sotto delle aspettative degli addetti ai lavori e dei moltissimi tifosi rossocrociati che hanno affollato già nella giornata di venerdì gli spalti e ogni altro ordine di posto.