SCI ALPINO

Lauberhorn e, poi, Streif in cerca del ticket olimpico

Odermatt e Von Allmen possono dormire sonni tranquilli, Monney non ancora del tutto

(Keystone)
15 gennaio 2026
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Una totale, o quasi, immersione nella velocità. Questo weekend scocca l’ora del mitico e spettacolare Lauberhorn, mentre il prossimo dell’altrettanto leggendaria Streif. Due appuntamenti da pelle d’oca, che serviranno da ulteriore scrematura in vista dei Giochi di Milano-Cortina. La ‘battaglia’ si preannuncia serrata, specialmente nelle grandi nazionali quali la Svizzera. Ben cinque rossocrociati hanno infatti già soddisfatto i criteri olimpici (leggasi una posizione fra i primi sette o due nella top quindici) in discesa e superG. Una lista che in questi giorni potrebbe allungarsi, complicando ancor di più il compito del capoallenatore Tom Stauffer. Ogni specialità mette a disposizioni soltanto quattro posti...

Due le certezze: Marco Odermatt e Franjo von Allmen. A una settimana dal suo quinto successo consecutivo sul Chuenisbärgli, il nidvaldese intende ampliare la serie positiva. D’altronde ‘Odi’ si è imposto nelle ultime tre libere disputate a Wengen, due nel 2024 (centrando anche il suo primo acuto in discesa in Coppa del Mondo) e una nel 2025. La passata stagione aveva chiuso proprio dinanzi a Von Allmen, che aveva stappato lo champagne in superG. E dunque il bernese sarà di nuovo il rivale più accreditato di Odermatt in entrambe le specialità. Non a caso, prima di Natale, i due si erano scambiati le posizioni nelle due libere della Val Gardena. Dal canto suo Alexis Monney non è ancora del tutto sicuro di partecipare alla rassegna olimpica, seppur abbia dimostrato (eccome) di apprezzare la Stelvio di Bormio. «Le discese precedenti erano più idonee a chi è capace di far correre il mezzo, le prossime mi si addicono invece di più», ha puntualizzato.

La concorrenza non è tuttavia solo interna: occhi puntati sull’Austria e su Vincent Kriechmayr, che ben conosce la sensazione d’imporsi a Wengen. Il 34enne ha iniziato alla grande la stagione nella tournée nordamericana, collezionando un secondo posto a Copper Mountain e una vittoria in superG a Beaver Creek, ma da quando il Circo Bianco è tornato in Europa ha faticato a mantenere il passo. Non ci sarà il connazionale Marco Schwarz, colpito dall’influenza, mentre Dominik Paris intende continuare a incrementare la fiducia nelle proprie capacità in vista dei Giochi. Tre piazzamenti nei primi sei nelle discese fin qui disputate nell’inverno. Il veterano italiano, 36 anni, non è mai riuscito a domare il Lauberhorn e mettersi tutti alle spalle. Ogni due anni, però, raggiunge il podio. E questo fine settimana?

La situazione appare più equilibrata in slalom, finora in stagione hanno infatti sorriso cinque atleti differenti. Fatta eccezione del francese Paco Rassat, nessuno è stato capace di calare la doppietta personale. In casa rossocrociata il campione del mondo Loïc Meillard punta (di nuovo) a conquistare la prima vittoria dell’inverno fra i pali stretti mentre il costante Tanguy Nef il podio numero uno nel circuito maggiore.