Zugo
0
Ambrì
1
2. tempo
(0-0 : 0-1)
Ajoie
3
Kloten
0
2. tempo
(2-0 : 1-0)
Berna
0
Losanna
1
2. tempo
(0-0 : 0-1)
Davos
1
Bienne
1
2. tempo
(1-0 : 0-1)
Ginevra
1
Lakers
0
1. tempo
(1-0)
Zurigo
2
Langnau
2
1. tempo
(2-2)
Lugano
0
Friborgo
5
1. tempo
(0-5)
Sierre
3
Langenthal
2
2. tempo
(2-1 : 1-1)
Dra.gosier-ga
3
Olten
1
2. tempo
(2-0 : 1-1)
La Chaux de Fonds
4
Visp
1
2. tempo
(1-0 : 3-1)
Ticino Rockets
0
GCK Lions
1
1. tempo
(0-1)
Turgovia
1
Winterthur
0
1. tempo
(1-0)
04.12.2022 - 20:01
Aggiornamento: 20:58

La domenica incorona Corine Suter. Per due centesimi

Terza gara nel weekend canadese, terzo podio per la ventottenne svittese. Poca fortuna invece per Lara, fuori dai giochi proprio mentre stava spingendo

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Un sorriso grande così

Diciottesima venerdì e tredicesima sabato nelle due libere sulle nevi di Lake Louise, di domenica, nel superG che chiude il trittico della velocità canadese prima del ritorno in Europa, Lara Gut-Behrami stavolta è costretta a dire addio ai sogni di gloria ancor prima di arrivare al traguardo. Nonostatnte l’ottimo avvio, in una disciplina sulla carta più congeniale alla ticinese, che infatti nella parte alta del tracciato riesce a confezionare un vantaggio di 0’’46 sulla migliore delle atlete scese prima di lei, l’italiana Elena Curtoni. Purtoppo, però, per la trentunenne di Comano l’avventura prima che potesse arrivare il secondo rilevamento cronometrico, con Lara che dà l’impressione di essere un po’ bassa di linea facendosi sorprendere da un dosso, ciò che le impedirà di arrivare alla porta successiva, e la parolaccia urlata in mondovisione la dice lunga sulla sua comprensibilissima frustrazione.

Frustrazione che, invece, non sembra davvero conoscere la svittese Corinne Suter, sempre a suo agio nel weekend sul pendio dell’Alberta. Seconda e terza nelle due libere, nel superG domenicale la ventottenne svittese si rende autrice di un recupero prodigioso sulla norvegese Ragnhild Mowinckel che a quel punto si trova al comando: in ritardo di ventun centesimi a metà tracciato, la Suter piazza l’affondo decisivo nel terzo settore (+0’’34), arrivando al traguardo con un margine di sedici centesimi. L’unica che riesce davvero a insidiare il primato dell’elvetica è l’austriaca Cornelia Hütter, che a sua volta aveva già mostrato tutta la sua disinvoltura sulla pista di Lake Louise, che con il pettorale numero 20 la fa rimanere sul fiato sospeso sino al termine, mancando il sorpasso per due soli centesimi.

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