27.11.2022 - 20:01
Aggiornamento: 22:17

Wendy, il gran giorno è arrivato. Ma lo deve condividere

Sulle nevi del Vermont la svittese centra infine un trionfo nello slalom che inseguiva da una vita. A far festa con lei, però, c’è anche Larson

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Keystone
Il mondo (o almeno metà) è ai suoi piedi

Sognava questo momento da una vita. Ma quando infine arriva, sulle nevi del Vermont, le stesse su cui il giorno prima aveva trionfato in gigante la nostra Lara Gut, Wendy Holdener quel primo successo in uno slalom di Coppa del mondo che inseguiva da tempo lo deve dividere con la svedese Swenn Larsson. Lei che a sua volta, altrimenti non sarebbe un finale perfetto, non era mai riuscita prima d’ora a imporsi nel Circo bianco.

Un trionfo annunciato, quello di Wendy Holdener, perché era chiaro che prima o poi sarebbe arrivato, siccome la svittese da tempo tallona le maggiori protagoniste della specialità, e che infine si materializza negli Stati Uniti, patria di quella Mikaela Shiffrin che è senz’altro una delle più grandi slalomisti di tutti i tempi, ma che nell’occasione è costretta a masticare amaro in casa propria. Nonostante al momento di scattare dal cancelletto di partenza della seconda manche avesse trentotto centesimi di margine sull’elvetica, vantaggio che però è andato assottigliandosi a ogni rilevamento cronometrico, con la bionda principessa del Colorado che quand’ha tagliato il traguardo ha concesso quasi sei decimi all’elvetica.

Le suona a tutti, il Mozart di Hergiswil

Prima il terzo posto nella libera del sabato, poi il trionfo nel superG della domenica sul pendio canadese di Lake Louise. È l’ennesimo weekend da incorniciare per Marco Odermatt, uomo a cui davvero tutto è dovuto in questo inizio di stagione: tre corse, due successi cristallini e uno scintillante terzo posto. Il Mozart di Hergiswil anche stavolta dimostra di essere il migliore, lasciando soltanto le briciole ad Aleksander Aamodt Kilde (+ 0’’37) e a Matthias Mayer (+0’’78), confortando così il primato nella generale di Coppa del mondo in cui il nidvaldese vanta già 260 punti su 300 possibili.

È l’ennesimo momento di gloria in un weekend rossocrociato che ha avuto un unico neo, la brutta uscita di pista di Mauro Caviezel, finito a tutta velocità nelle reti di protezioni: il grigionese è riuscito a rimettersi in piedi da solo, anche se è poi stato piazzato su una barella per il trasporto fino all’arrivo, da dove è poi stato dirottato all’ospedale per accertamenti: sulle sue condizioni ne si saprà di più nelle prossime ore.

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