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14.02.2021 - 12:43
Aggiornamento: 18:02

Kriechmayr fa doppietta, bronzo per Beat Feuz

Dopo aver già trionfato in superG a Cortina, l’austriaco fa sua anche una discesa molto spigolosa precedendo di 0”01 il tedesco Sanders e di 0”18 il bernese

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Terzo posto per Beat Feuz (Keystone)

Ha fatto girare la testa a molti la pista Vertigine dei Mondiali di Cortina. Prima della gara – tantissime le polemiche per un tracciato troppo spigoloso e lento per una discesa, come pure per i numerosi scalini (e la conseguente fatica) da affrontare per arrivare in partenza – e soprattutto durante, con diversi degli atleti più attesi incapaci di interpretare nel modo giusto un pendio mai affrontato in Coppa del mondo e secondo molti poco adatto per la prova regina della velocità. A farne le spese in particolare l’austriaco Matthias Mayer (tra i favoriti, ha mancato una porta), l’attesissimo padrone di casa Dominik Paris (quarto e arrabbiatissimo al traguardo) e pure il bernese Beat Feuz, alla fine sì capace di agguantare la medaglia di bronzo, ma lontano da quell’oro che per quanto mostrato fin qui in stagione (e non solo) gli sembrava promesso.

Però, come dichiarato dallo stesso campione (anche di classe) rossocrociato, alla fine a vincere è sempre il più veloce e domenica, come tre giorni prima nel superG iridato, il migliore si è rivelato l’austriaco Vincent Kriechmayr, che ha così firmato la doppietta. Clamorosa, ma a questo punto non poi così sorprendente, visto che come detto quest’anno la gara regina dei Mondiali è sembrata più un superG travestito da discesa e il 29enne dell’Alta Austria è attualmente il miglior interprete della disciplina, come dimostrano – oltre al freschissimo titolo di campione del mondo – il primo posto nella classifica di specialità di Coppa del mondo (chiusa sempre al secondo rango negli ultimi tre anni) e l’argento conquistato due anni fa ai Mondiali di Are. Così come decisamente a suo agio in superG è anche il secondo classificato, il 31enne tedesco Andreas Sander, incapace di fare meglio di un quinto posto in carriera in Cdm ma al quale ai piedi delle Dolomiti è mancato un solo piccolo centesimo per laurearsi campione del mondo assieme a Kriechmayr.

Fuez perde la gara nel tratto centrale, Odermatt splendido quarto

Sono invece 18 i centesimi che avrebbe dovuto limare Beat Feuz per bissare il titolo conquistato nel 2017 a St. Moritz. Un ritardo accumulato dal 34enne di Schangau in particolare nella parte centrale del tracciato, dove il suo distacco da Kriechmayr – sceso tra l’altro per primo, seguito a ruota da Sanders – è salito fino a 73 centesimi, prima di tornare a scendere nella parte finale.

Splendido anche il quarto posto a 47 centesimi dal connazionale e quindi dal podio (+0”65 dalla vetta, come Paris) di Marco Odermatt, che ha quindi lanciato ottimi segnali in vista delle prove tecniche di una seconda settimana che si aprirà domani con le due combinate. Nella top-10 anche Marco Janka (+1”08), mentre Niel Hintermann non ha portato a termine la prova.

 

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