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mondiali di sci
12.02.2021 - 12:240
Aggiornamento : 16:44

La discesa che non è una discesa: nessuno ha gradito

Allenamento con polemica, in vista della libera di domenica. Paris: ‘Nulla a che vedere con una discesa’. Feuz sarcastico: ‘Divertente, dai, ma non è una libera’

Ha suscitato polemiche la prima sessione di allenamento in vista della libera maschile di domenica: il tracciato, stando a molti dei discesisti, somigliava più a un gigante che a una libera. Responsabile Fis per le velocità, l'ex discesista austriaco Hannes Trinkl ha infatti inserito molte curve per evitare che i colleghi corressero troppi rischi sui numerosi salti della Vertigine. Con il risultato di creare solo tanto malcontento, visto che a stento si raggiungevano i 100 km/. Primo al traguardo, l'italiano Dominik Paris ha detto di non aver mai visto un tracciato così tortuoso, nulla a che vedere con una discesa. Beat Feuz, più diplomatico, ha detto che «non serve a niente prendersela, ma questa tutto era fuorché una libera. Era piuttosto un percorso per equilibristi» Quanto a Marco Odermatt, ha aggiunto che «agli specialisti della discesa non piacerà un granché».

Un secondo allenamento è in programma domani. Manco a dirlo, sono attese modifiche al tracciato.

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