Friborgo
5
Berna
3
fine
(1-1 : 0-2 : 4-0)
Lakers
1
Lugano
3
fine
(1-1 : 0-1 : 0-1)
Zurigo
7
Ginevra
5
fine
(1-1 : 3-4 : 3-0)
Ambrì
3
Losanna
2
fine
(0-1 : 2-1 : 1-0)
La Chaux de Fonds
7
Winterthur
0
fine
(1-0 : 6-0 : 0-0)
Kloten
5
Langenthal
2
fine
(0-0 : 4-2 : 1-0)
Sierre
8
Zugo Academy
1
fine
(2-0 : 4-1 : 2-0)
Turgovia
4
Visp
1
fine
(1-0 : 2-1 : 1-0)
Friborgo
5
Berna
3
fine
(1-1 : 0-2 : 4-0)
Lakers
1
Lugano
3
fine
(1-1 : 0-1 : 0-1)
Zurigo
7
Ginevra
5
fine
(1-1 : 3-4 : 3-0)
Ambrì
3
Losanna
2
fine
(0-1 : 2-1 : 1-0)
La Chaux de Fonds
7
Winterthur
0
fine
(1-0 : 6-0 : 0-0)
Kloten
5
Langenthal
2
fine
(0-0 : 4-2 : 1-0)
Sierre
8
Zugo Academy
1
fine
(2-0 : 4-1 : 2-0)
Turgovia
4
Visp
1
fine
(1-0 : 2-1 : 1-0)
una-coppa-del-mondo-europea-e-le-ambizioni-svizzere
Corinne Suter, Lara Gut e Wendy Holdener (Keystone)
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Calcio
12 sec

Il Milan perde a Porto e gli ottavi di Champions si allontanano

La squadra di Pioli superata 1-0, nello stesso gruppo il Liverpool s’impone 3-2 in casa dell’Atletico. Vittoria importante per l’Inter contro lo Sheriff.
Hockey
50 min

Ambrì, ritorno al successo con l’Inti Pestoni show

Sotto di due reti dopo venticinque minuti, i biancoblù tornano a galla e sconfiggono il Losanna grazie a un gol di Burren e alla doppietta del topscorer
Hockey
52 min

Hudacek, e per il Lugano è subito festa

Una doppietta dello slovacco all’esordio permette ai bianconeri di espugnare 3-1 in rimonta la pista del Rapperswil e tornare al successo dopo 3 ko
Tennis
4 ore

Laaksonen avanti ad Anversa, Golubic e Vögele out a Tenerife

Il 29enne sciaffusano ha raggiunto gli ottavi di finale superando in due set il francese Paire; sconfitte senza appello per la zurighese e l’argoviese
Ginnastica artistica
5 ore

Giulia Steingruber nello staff della Nazionale femminile

La Federazione svizzera di ginnastica ha trovato una soluzione ad interim: fino al 2022 l’allenatore capo sarà il 55enne americano Anthony Retrosi
L’evento
6 ore

Il 30-31 ottobre il weekend dello sport di Lugano

L’iniziativa che sostiene il Pse vedrà coinvolte le società cittadine di calcio, hockey, basket e volley, con previste entrate gratuite per gli abbonati
Ginnastica artistica
6 ore

Stefanie Siegenthaler in finale nel concorso multiplo

Nelle qualificazioni la 21enne russa Angelina Melnikova ha preceduto le americane Leanne Wong (55,749) e Kayla di Cello (55,700)
Calcio
7 ore

Il Chiasso esonera Baldo Raineri, il Kriens Davide Morandi

Alla luce dei deludenti risultati (6 punti nelle ultime 7 partite in Promotion) la società momò ha deciso di sollevare dall’incarico l’allenatore 59enne
podismo
7 ore

Coppa ASTi montagna, Paola Stampanoni imbattuta

Tra gli uomini vince Massera, nelle altre categorie vittorie per Stampanoni, Brusorio, Besomi e Rivera. Sabato il Gir dal diavol a Tesserete
Hockey
7 ore

Salta la prima partita per Covid: oggi niente Davos-Zugo

Almeno 3 giocatori dell’Evz contagiati dal virus dopo la partita in Champions contro i tedeschi del Monaco, fra i quali sono venuti alla luce ben 18 casi
Altri sport
7 ore

Dalle difficoltà della pandemia nasce FeSTI

Le Federazioni sportive si riuniscono sotto un solo cappello. Presidente Loris Galbusera, numero uno dell’Associazione ticinese di ginnastica
Bocce
8 ore

Il fantastico weekend di Anna Giamboni

La portacolori della Gerla di Cadempino si è aggiudicata il titolo nazionale di coppia mista con Tiziano Catarin e la gara nazionale femminile individuale
Inline hockey
8 ore

Juniores, colpaccio del Sayaluca

Folle fine settimana per l’inline hockey
Basket
8 ore

Non ci sono scusanti per chi gioca senza lottare

Sconcertante la prestazione dei Tigers contro il Nyon: sul piano tecnico, inutile avere tre lunghi se nessuno li sa servire
Basket
8 ore

Turno infrasettimanale, un sovraccarico per molte squadre

Tigers in cerca di reazione in casa Starwings, la Sam ospita il Monthey
Tennis
13 ore

Open d’Australia, i non vaccinati difficilmente avranno il visto

Le dichiarazioni del premier dello Stato di Victoria mettono in dubbio la partecipazione di Novak Djokovic, dichiaratamente contro i vaccini
Gallery
Basket
17 ore

Nba: in palio c’è l’anello del 75esimo, le stelle lo vogliono

I campioni in carica Milwaukee Bucks saggiano subito la forza dei Brooklyn Nets nel match che inaugura la stagione del giubileo della lega
CALCIO
1 gior

Primo gol in Turchia per Mario Gavranovic

Il ticinese protagonista di una bella prova (ha fornito anche due assist), nonostante la sconfitta 6-3 del suo Kayserispor ad Alanyaspor
Tennis
1 gior

Di male in meglio: la stagione ‘folle’ di Rémy Bertola

Il ticinese di 23 anni racconta il suo anno a più facce: una prima parte ‘tutta storta’, la ripresa, la classifica più alta mai raggiunta, l’infortunio
Tennis
1 gior

Il Master a Melide ha chiuso il sesto Memorial Gandini

Ai dieci tornei in calendario quest’anno per il Circuito ArTT dedicato ai seniores, hanno partecipato in totale 149 tesserati
Hockey
1 gior

‘Ora sì che mi sento nuovamente parte del gruppo’

Un gol e un assist nel weekend del ‘comeback’ in National League dopo un anno di stop. D’Agostini: ‘È stata lunga, ma il peggio è dietro di me’
TIRO
1 gior

A Roberto Facheris e Marco Zimmermann il 23º Trofeo Raiffeisen

Ottimi risultati a Taverne per la gara federativa che ha proposto competizioni nel match olimpionico e nelle 2 posizioni
CALCIO
1 gior

La U21 si fa preferire, ma alla fine è 3-0 per il Winterthur

Ticinesi battuti nonostante la buona prestazione sul piano del gioco. Importanti vittorie per la U18 e per la U15 Academy
AUTOMOBILISMO
1 gior

Secondo posto per Marciello sul circuito di Indianapolis

Trasferta positiva, nonostante qualche problema logistico per il mancato arrivo nei tempi prestabiliti di vettura e materiale
Hockey
1 gior

È Lauri Korpikoski il quinto straniero del Bienne

Il 35enne attaccante finlandese, che nel 2019 aveva vinto il titolo con i Lions, giocherà con i Seeländer fino al termine della stagione
HOCKEY SU PRATO
1 gior

Contro lo Stade Losanna, il Lugano si impone 2-1

Buona prestazione della compagine ticinese nella prima partita della seconda fase di campionato, al cospetto di una squadra proveniente dall’élite elvetica
ROLLER
1 gior

Al Biasca non basta la partenza lampo

La compagine ticinese a segno due volte nei primi due minuti, ma poi il Ginevra torna in partita e si impone 3-2
sci alpino
17.10.2020 - 11:200

Una Coppa del Mondo europea e le ambizioni svizzere

Dopo lo stop anticipato a marzo, e con le incognite legate alla pandemia, nel weekend a Sölden parte senza pubblico la stagione 2020-21. La lancia per noi Mauro Pini.

Fra pochi giorni si tornerà a fare sul serio nello sci alpino. Come da tradizione la stagione si aprirà a Sölden (Austria) e alle incognite di ogni nuovo avvio - chi saranno i protagonisti?, chi si è preparato meglio?, chi saprà confermarsi e chi emergere? - si aggiungono le incertezze legate all'evoluzione della pandemia di coronavirus, che a marzo costrinse lo sci mondiale a chiudere in anticipo. 

Pandemia che per Mauro Pini (tra i responsabili del settore alpino di TiSki e già allenatore in Coppa del Mondo) non ha impedito ai protagonisti di prepararsi al meglio. «A differenza delle altre estati, i team più grandi non sono andati nell'emisfero Sud per allenarsi in condizioni invernali e su piste più lunghe. Hanno però beneficiato di ghiacciai europei in condizioni perfette come non si vedeva da anni. Gettonate sono state le due strutture svizzere di Saas Fee e Zermatt, e lo Stelvio in Valtellina. Tra squadre c'è stata un'ottima collaborazione, volta ad aiutare soprattutto le più piccole e quelle che in patria non hanno piste sciabili tutto l'anno. In un momento complicato come l'attuale, si è dunque creato un movimento di solidarietà, affinché tutti avessero le stesse possibilità. È opinione comune che sia fondamentale che ogni atleta arrivi pronto all'avvio di stagione e sia performante in gara. In caso contrario, ne andrebbe di mezzo lo sport stesso». 

Che strano pensare Wengen o 'Kitz' senza tifosi

In termini di preparazione, per Pini la situazione legata al virus non ha sconvolto la routine degli atleti. Gli sciatori sono abituato ad allenarsi singolarmente, dove non c'è gente. Altra cosa saranno probabilmente le gare e un primo assaggio lo si avrà proprio nel weekend a Sölden, dove si correrà senza pubblico. «È difficile pensare a Kitzbühel, Wengen, Adelboden, Schladming, per fare alcuni esempi, senza l'impressionante afflusso di tifosi». Una gara resterà una gara, ma l'ambiente surreale e freddo priverà gli atleti di emozioni e pathos. «Questo è forse uno degli aspetti di cui si parla poco, ma vedremo se questa situazione lascerà qualche strascico specialmente nei giovani. Immaginiamo un 'ragazzo' che va sulla Streif per la prima volta e, invece di centomila persone lungo il tracciato e al traguardo, trova il vuoto. Certo, poi una gara sarà sempre una gara e chi si affaccerà alla Coppa del Mondo, competerà contro chi magari aveva visto solo in tv. Ma questi sportivi dalla carriera già breve, saranno privati di un aspetto importante. Immaginare Wengen senza che dalla mattina alla sera il pubblico fermi tutti, ma proprio tutti gli sciatori per chieder un autografo o una foto, dar loro una pacca sulla spalla o incitarlo, è difficile». 

Poco dovrebbe invece cambiare, per gli atleti, dal punto di vista degli obiettivi. Trasferta americana (annullata) a parte, gli altri appuntamenti sono confermati. Soprattutto a inizio dicembre s'è cercato di raggruppare più eventi nello stesso luogo, allo scopo di limitare gli spostamenti. «Mi sarei aspettato qualcosa di ancora più drastico in tal senso da parte della Federazione internazionale, che si conferma poco 'innovativa'. D'altro canto, se in condizioni normali c'è la fila a voler organizzare una gara di Coppa del Mondo, nell'attuale situazione è immaginabile che molte stazioni attendano di vedere cosa accadrà. Le grandi stazioni in particolare, possono reggere un anno senza pubblico; ma la 'sola' tv non basta per ripagare l'immane sforzo organizzativo. Non foss'altro che dal punto di vista della motivazione. Allestire un evento richiede notevoli sforzi, non unicamente finanziari: un conto è compierli pensando poi di accogliere migliaia di spettatori, un altro per un parterre vuoto».  

Negli scorsi giorni Wolfgang Maier (direttore Federazione tedesca di sci) ha dichiarato che, se la stagione non si potrà svolgere regolarmente a causa della pandemia, l'80 per cento delle federazioni falliranno e lo sport invernale morirà. «Forse non in questi termini numerici, ma per lo sport invernale c'è un reale pericolo. Soldi non ce ne sono e, tolte due-tre nazioni tra cui la Svizzera, che senza essere ricche hanno mezzi a disposizione, le altre sono da sempre con l'acqua alla gola. Purtroppo lo sci in tal senso è rimasto al palo. Sopravvive grazie a questa immagine un po' ideologica e, in qualche modo, anacronistica, delle imprese di atleti che affrontano piste mitiche. Il pericolo di un pesante tonfo esiste, è concreto e può accadere in tempi brevi. Probabilmente Maier voleva rendere attenti del fatto che non ci voglia molto, a mettere in crisi un sistema dalle basi fragili. Da anni se ne parla, ma nessuno è finora stato capace di dare una decisa sterzata. Questo è davvero un momento molto delicato e se crolla la punta, salta tutto il sistema».

I soliti noti, ma anche Odermatt, Meillard e Holdener

La Svizzera si presenta al cancelletto di partenza forte della vittoria nella classifica per nazioni. «Che un team come il nostro, con ghiacciai a disposizione e una forza federativa importante, ci abbia messo così tanto a tornare in vetta, pur tenendo conto che l'avversaria, l'Austria, è una potenza, evidenzia la complessità di questo sport». Il primo posto nel ranking mondiale, oltre a un prestigio e a essere motivo di orgoglio, vuol dire anche maggiori sovvenzioni, più sponsor e quindi più soldi. «In tal senso a livello di federazione si potrebbe avvertire un po' di pressione, per riconfermare il risultato. Pressione che non vedo pesare sui singoli sciatori. Lo sci resta disciplina individuale e la classifica per nazioni 'solamente' la somma dei risultati individuali. D'altro canto, il risultato lascia sicuramente in eredità un ambiente sereno e senza polemiche: situazione ideale per lavorare in tranquillità».

Per venire allo sci... sciato, nel circuito maschile per Mauro Pini sarà intrigante vedere cosa saprà fare Aleksander Kilde, vincitore a sorpresa di una generale che, senza nulla togliere al norvegese, bravissimo e che ha denotato grossi progressi anche in gigante, è stata gettata al vento dal francese Alexis Pinturault. Ma, oltre all'altro protagonista atteso che è Henrik Kristoffersen, mi aspetto che si faccia largo qualche outsider. Su tutti i nostri Marco Odermatt e Loïc Meillard, che hanno il potenziale per andare là davanti e che fanno parte di una squadra in cui c'è una buona energia». Altra variabile che potrebbe scompigliare un po' le carte è una stagione senza le combinate. Gare che, pur non avendo mai fatto l'unanimità, «hanno spesso visto al via chi si giocava la generale perché non di rado hanno elargito punti decisivi». 

In campo femminile ovviamente occhi puntati su Mikaela Shiffrin, che aveva interrotto la stagione scorsa dopo l'improvvisa perdita del papà. «Un colpo per lei durissimo. Inoltre è nove mesi che non corre. Ma una come lei, se va in partenza, è perché sta bene. Al di là della lotta per la coppa di cristallo più prestigiosa, se non ci si potesse gustare una Shiffrin su di giri, sarebbe davvero un grande peccato». Oltre alla statunitense, in corsa per la leadership Pini cita Petra Vlhova, le italiane «e la nostra Wendy Holdener». L'infortunio patito in allenamento a Saas Fee (frattura alla testa del perone), «non è stato grave. Aspettiamo lo slalom di Levi, che ci darà il suo stato di forma. È ora dire che lei si prenda un posto tra le protagoniste. Magari togliendosi di dosso la pressione di dover finalmente vincere uno slalom, per a giocarsi qualcosa di più grande. Ha le capacità per farlo. A mio parere almeno nella parte finale della scorsa, Wendy aveva già dato segnali di voler imboccare questa strada». Resta un po' un'incognita Michelle Gisin, il cui tallone d'achille è la regolarità. «Può ambire a posizionarsi tra le top nella generale, ma non deve più avere quegli alti e bassi che finora l'hanno limitata. Vero è che Gisin è una delle pochissime ad affrontare tutte le specialità e qui sta la grande difficoltà. Essere un campione in una disciplina è una cosa, vincere in due o tre è durissima e la stagione è molto, molto provante, fisicamente e psicologicamente. La stessa Shiffrin in stagione sceglie di saltare alcune gare, in questo senso è la sola a essere gestita così bene. La difficoltà maggiore per chi ambisce ad aggiudicarsi la coppa generale, è gestire tutte le tappe, prevedere allenamenti centellinati ma fatti al momento giusto, avere un team che funziona alla perfezione. Perché è tutta la squadra attorno all'atleta, che vince una coppa del mondo».

Della regina delle discipline veloci, Corinne Suter, Pini si dice «convinto che continuerà sull'onda sulla quale è finalmente riuscita a salire. Già fortissima a livello junior, quando conquistò tre medaglie mondiali, era attesa da tempo e aveva sofferto di questa etichetta di predestinata. Ora è uscita quella che è».

Se Lara fa la Lara...

Sguardo attento anche sulla ticinese Lara Gut-Behrami, perché - lo si è visto anche la scorsa stagione - è sciatrice sempre capace di piazzare l'acuto. «Nessuno mette in dubbio le sue capacità, ma moltissimo dipenderà dal suo stato mentale. Se ci sono testa e fiducia nei propri mezzi, come ha lasciato intravvedere in alcune gare lo scorso anno, quando va in partenza è tra le favorite di sicuro nella velocità. Per un'atleta di questo calibro, con una carriera che non è data a tanti, al via non si può che avere un occhio di riguardo, perché ha nelle corde grandi cose. Speriamo che abbia superato la crisi d'inizio anno scorso, quando non era la Lara che abbiamo conosciuto. Probabilmente lei stessa non si riconosceva. La Lara 'vera' è quella mostratasi a Basnko, a Crans Montana».

SPORT: Risultati e classifiche

Preparazione sui ghiacciai di casa (Keystone)
Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved