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QATAR 2022
09.12.2022 - 19:08
Aggiornamento: 23:21

I rigori premiano la Croazia, il Brasile fa le valigie

In vantaggio al 105’ con Neymar, i sudamericani si fanno rimontare a pochi minuti dal traguardo e dal dischetto pagano gli errori di Rodrygo e Marquinhos

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La Croazia è la prima semifinalista della Coppa del mondo. Ha battuto a sorpresa il favoritissimo Brasile ai calci di rigore. Decisivi gli errori di Rodrygo al primo rigore (parata di Livakovic) e Marquinhos al quarto (palo). È finita con il pianto di Neymar tra le braccia di Modric, quella che sembrava dover essere la rincorsa brasiliana al sesto alloro, un titolo che a Rio e dintorni manca da vent’anni (2002) e adesso diventeranno almeno ventiquattro. La Croazia ha disputato una prestazione eccellente, l’unica con la quale poteva sperare di superare la formazione sudamericana: tanto pressing alto e difesa accorta, con le maglie che sono andate via via stringendosi con il passare dei minuti. Se le occasioni migliori sono capitate sui piedi dei brasiliani, ai croati va dato il merito di aver messo in difficoltà l’avversario anche sul piano della costruzione del gioco, in particolare nel corso del primo tempo. Superlativa la prestazione del portiere Livakovic, così come quella della coppia centrale difensiva formata da Lovic e Gvardiol, senza dimenticare un centrocampo nel quale Modric, a 37 anni, è stato ancora una volta il migliore. Onore alla compagine europea anche per aver saputo reagire al gol di Neymar al 105’ (splendido doppio uno-due con Rodrygo e Paquetà), trovando il pareggio al 116’ con una conclusione di Petkovic leggermente deviata da Marquinhos, con un Brasile fattosi però trovare colpevolmente scoperto su azione di ripartenza.

Nel primo tempo la Croazia è riuscita a irretire tutte le manovre del Brasile. Con un pressing molto alto e a tratti asfissiante, i croati non hanno permesso all’avversario di trovare le giuste linee di passaggio e di costruire la manovra. Neymar ci ha provato, partendo spesso da lontano, ma i croati sono stati molto bravi nel raddoppiare e, addirittura, triplicare tutte le situazioni potenzialmente pericolose, sul numero 10, come su Vinicius da una parte e Paquetà dall’altra. Di fatto, la prima conclusione verdeoro verso la porta difesa da Livakovic è arrivata soltanto al 42’, con una punizione di Neymar dal vertice dell’area, leggermente deviata sul percorso, ma comunque preda sicura del portiere.

Nella ripresa, il canovaccio è stato il medesimo, con la Croazia molto aggressiva e un Brasile incapace di trovare la velocità d’esecuzione. Con il passare dei minuti e con l’inserimento di Antony al posto dell’evanescente Raphinha, il Brasile è salito di tono, ha trovato alcune accelerazioni importanti, arrivando più volte a mettere in difficoltà Livakovic, in particolare con Neymar che imbeccato da Richarlison si è fatto parare le conclusioni ravvicinate (55’ e 76’) e Paquetà (66’), ma pure a lui Livakovic ha chiuso la porta.

Con il passare dei minuti, la Croazia ha iniziato a pensare ai supplementari, ma con sufficiente fiato in corpo per continuare a pressare fino al 90’. E proprio nei 30’ aggiuntivi, Modric e compagni si sono creati la migliore occasione di tutta la partita (102’), con un numero di Petkovic sul vertice dell’area brasiliana, un servizio al centro per l’accorrente Brozovic, la cui conclusione è però finita alle stelle.

Gol sbagliato, gol subito e il Brasile ha trovato il vantaggio, nel recupero del primo tempo supplementare, con un gol stupendo: doppio uno-due di Neymar, dapprima con Rodrygo, poi con Paquetà, inserimento in area di rigore, portiere messo fuori causa con una finta e conclusione sotto la traversa. Per Neymar si tratta della 77ª rete in Nazionale, lo stesso numero di un certo Pelé.

La Croazia, però, ha avuto il merito di reagire e negli ultimi 15’ si è buttata in avanti alla ricerca del pareggio. E il coraggio è stato ripagato al 116’, con Petkovic che, ricevuta palla da Orsic, ha trovato una conclusione leggermente deviata da Marquinhos che è andata a infilarsi alle spalle di Allison per il gol dell’inatteso pareggio.

I calci di rigore hanno scatenato la gioia in Croazia per una squadra che è a un passo dal ripetere il cammino di quattro anni fa e la disperazione di un intero popolo convinto che questa fosse la volta buona per tornare sul trono del mondo calcistico.

Neymar, futuro in dubbio

«Non garantisco al 100% che tornerò in Nazionale. Ho bisogno di analizzare, di riflettere su ciò che conviene a me e alla Seleçao», ha affermato Neymar, visibilmente scioccato dall’eliminazione.

Croazia - Brasile (0-0, 1-1) dr 4-2

Reti: 105’ Neymar 1-0. 117’ Petkovic 1-1. Rigori: Vlasic 1-0. Rodrygo - (para Livakovic). Majer 2-0. Casemiro 2-1. Modric 3-1. Pedro 3-2. Orsic 4-2. Marquinhos - (palo).

Croazia: Livakovic; Juranovic, Lovren, Gvardiol, Sosa (110’ Budimir); Modric, Brozovic (114’ Orsic), Kovacic (106’ Majer); Pasalic (72’ Vlasic), Kramaric (72’ Petkovic), Perisic.

Brasile: Alisson; Militao (106’ Alex Sandro), Marquinhos, Thiago Silva, Danilo; Paqueta (106’ Fred), Casemiro, Neymar; Raphinha (56’ Antony), Richarlison (84’ Pedro), Vinicius (64’ Rodrygo).

Arbitro: Oliver (Inghilterra).

Note: 43’893 spettatori. Ammoniti: 25’ Danilo. 31’ Brozovic. 68’ Casemiro. 77’ Marquinhos. 119’ Petkovic.

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