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28.11.2022 - 21:07

Yakin: ‘Col Brasile serviva più coraggio’

Freuler: ‘Sapevamo che la gara decisiva sarebbe stata quella coi serbi’

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Il Selezionatore elvetico ammette che col Brasile in avanti si è osato poco, ma va detto che le assenze di Shaqiri e Okafor gli hanno un po’ tarpato le ali. «Dopo l’allarme muscolare per Xherdan», spiega il tecnico rossocrociato, «non era il caso di rischiare, specie in vista della gara di venerdì contro la Serbia, quando il suo genio ci servirà parecchio, proprio come la velocità di Okafor». Senza due dei suoi tre migliori attaccanti, la Svizzera si è trovata sprovvista di armi offensive, anche tenuto conto che il Brasile, già di suo, concede agli avversari ben poche occasioni. «Avremmo comunque dovuto osare di più, tentare qualche penetrazione. Ma ai miei miei giocatori non posso davvero rimproverare troppo. Da questa partita c’è in ogni caso qualcosa di buono da ritenere: l’attitudine solidale mostrata, la nostra intensità e i nostri raddoppi sulle fasce. Tutto ciò costa molte energie, e rende difficile attaccare».

Il coach scende poi più nel dettaglio della gara disputata al 974 di Doha: «Sull’azione del gol di Casemiro c’è stata un po’ di disorganizzazione da parte nostra. Ma è impossibile non commettere errori davanti a una squadra come il Brasile. Ora dobbiamo recuperare, mandar via la tristezza e proiettarci al match di venerdì. Ci basterà fare un punto, grazie al 3-3 della Serbia contro il Camerun, ma non sono certo un allenatore che chiede ai ragazzi di speculare su un pareggio, quindi giocheremo per vincere. Sono sicuro che torneremo ad avere il dominio del gioco e che sapremo osare per crearci occasioni. La mia squadra ha tutte le carte in regola per vincere, e soprattutto potremo giocare con Akanji ed Elvedi, e pure per fare astrazione del contesto particolare in cui si giocherà», ha concluso Yakin, promettendo ai tifosi che la Serbia non riuscirà a prendersi la rivincita che sogna da quattro anni, dalla famosa sfida di Kaliningrad, col suo strascico di implicazioni.

I giocatori

Pensiero già rivolto alla Serbia anche per Yann Sommer: «Abbiamo difeso bene, concedendo ben poche occasioni al Brasile. Abbiamo perso qualche pallone di troppo, è vero, a causa del loro pressing alto. La partita decisiva, ad ogni modo, sarà quella di venerdì, e lo sapevamo già prima». Un po’ più rammaricato Remo Freuler: «Fa male prendere gol all’85’, dopo aver sofferto ed esserci sacrificati tutti insieme per così tanto tempo. Forse avremmo dovuto osare un po’ di più», continua l’ex atalantino quando gli fanno notare che la Svizzera non ha fatto nemmeno un tiro nello specchio della porta, «ma col senno di poi è facile parlare: avessimo resistito ancora qualche minuto, saremmo qui a festeggiare un grande pareggio. Ora tutto è nelle nostre mani, venerdì contro i serbi saremo pronti».

Lucido nell’analisi anche Silvan Widmer: «Non abbiamo creato abbastanza, certo, ma abbiamo combattuto alla grande. Giocavamo contro il Brasile, mica contro una squadretta. A livello di individualità, loro sono fortissimi. Abbiamo cercato di raddoppiare sui giocatori come Vinicius e ci siamo riusciti abbastanza bene. Non dimentichiamo che abbiamo schierato Vargas e Rieder, che sono giovanissimi, eppure ci hanno messo tutto il cuore, come del resto tutti i compagni». Qualche rimpianto maggiore lo manifesta Manuel Akanji: «Dovevamo essere più scaltri e portare a casa lo 0-0, anche se va detto che loro hanno segnato un super gol. Del resto, sapevamo già che contro la Serbia ci basterà pareggiare. Contro un campione come Vinicius è dura giocare, davvero difficilissimo. Abbiamo cercato di far prevalere la nostra fisicità, ma l’arbitro fischiava immediatamente. Molto importante è pure non aver preso altri cartellini gialli».

Infine, due parole anche da parte di un avversario - l’intramontabile Thiago Silva - che a 38 anni suonati continua a essere il miglior difensore del Brasile e non soltanto. «Ho visto una buona Svizzera in una partita molto combattuta: una squadra che si è chiusa molto bene e che si è aperta un pochino solo dopo aver subito il nostro gol. Volevamo fortemente questa vittoria, volevamo assolutamente qualificarci già alla seconda partita, e siamo molto contenti di averla conquistata».

Scenari possibili

La Svizzera si qualifica se i rossocrociati batteranno la Serbia; oppure se i rossocrociati pareggeranno coi serbi e il Camerun non batterà il Brasile, o ancora se i rossocrociati pareggeranno con la Serbia, il Camerun batterà il Brasile con al massimo un gol di scarto e se la Svizzera segnerà due gol più del Camerun.

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