SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Calcio
11 ore

Flamenco nel pallone, Al Hilal in finale

La formazione saudita batte 3-2 i brasiliani e approda all’atto decisivo del Mondiale per club, dove sfiderà il Real o gli egiziani dell’Al Ahly
HOCKEY
13 ore

Gdt Bellinzona, è ancora tempo di emozioni

Dopo la semifinale di Coppa persa contro il Martigny, che quel trofeo l’ha poi vinto, da giovedì spazio alla magia playoff. ‘C’è il livello per salire’
Salto con gli sci
16 ore

Mondiali, Simon Ammann ci sarà

Il ‘Folletto del Toggenburgo’ farà parte del contingente rossocrociato per le gare iridate di Planica, previste dal 21 febbraio al 5 marzo
Atletica
16 ore

Moggi e Petrucciani da record a Macolin

I due ticinesi dell’Lcz tra i grandi protagonisti nel weekend, ma da segnalare ci sono anche i due primati di categoria stabiliti da Laura Torino Imberti
COSE DELL'ALTRO MONDO
16 ore

Una squadra in Europa? No, meglio quattro

La Nfl sta pensando di sbarcare sul Continente con un’intera division. Un’idea che non andrà in porto prima di un decennio, viste le molte incognite
Sci
17 ore

Lara a difesa del suo titolo iridato

In programma mercoledì a Méribel il superG femminile, con la ticinese – campionessa in carica – ovviamente fra le favoritissime
NATIONAL LEAGUE
18 ore

Il Berna mette le mani su Josh Teves

Il ventisettenne difensore canadese rinforzerà gli Orsi fino al termine della stagione: arriva dai finlandesi dell’Jyväskylä
Formula 1
18 ore

Nuovo look per l’Alfa Sauber

Livrea rosso-nera per la vettura del team con sede a Hinwil, che conferma i piloti Bottas e Zhou nel Mondiale che scatta il 5 marzo in Bahrain
Parigi 2024
18 ore

‘Niente russi finché c’è la guerra’

Anne Hidalgo, sindaca della capitale francese, cambia idea: ora è contraria alla presenza di Mosca alle Olimpiadi di Parigi del 2024
Sci
19 ore

Combinata d’oro per Pinturault

Sulle nevi di casa, il veterano francese precede sul podio gli austriaci Schwarz e Haaser. Rossocrociati senza acuti
Basket
20 ore

Calendari troppo fitti e time out sprecati

Fra i problemi del nostro basket c’è l’uso spesso improprio e controproducente da parte degli allenatori dei minuti di sospensione
Sci
22 ore

Pinturault al comando dopo il superG

Nella combinata iridata di Méribel-Courchevel, Meillard chiude solo 12° la prova veloce, staccato di 1"34 dal francese. La manche di slalom alle 14.30
Calcio
22 ore

Terremoto in Turchia, ritrovato vivo Christian Atsu

Il ghanese ex Chelsea e Newcastle, che figurava fra i numerosissimi dispersi, è stato tratto in salvo dalle macerie provocate dal sisma
QATAR 2022
22.11.2022 - 18:05
Aggiornamento: 19:00

Nel ‘libro della vergogna’ anche Italia e Inghilterra

La sconfitta dell’Argentina con l’Arabia Saudita non rappresenta un unicum per i Mondiali. Ancor più clamorose le sorprese di Usa e Corea del Nord

nel-libro-della-vergogna-anche-italia-e-inghilterra

Il 2-1 con il quale l’Arabia Saudita ha creato la prima sorpresa del Mondiale qatarino non è il solo risultato eclatante riportato nei libri di storia della Coppa del mondo. E, forse, non è nemmeno il più sorprendente.

1950: Stati Uniti - Inghilterra (1-0), il dilettante haitiano

Dopo aver disertato le prime tre edizioni della Coppa del Mondo (i maestri non si mischiavano con gli alunni), gli inventori del calcio si erano finalmente degnati di partecipare. Dopo la vittoria per 2-0 sul Cile, la Nazionale dei Tre Leoni era stata sorpresa dai dilettanti statunitensi e da un gol di Joe Gaetjens, nato ad Haiti. L’allenatore dell’Inghilterra, Walter Winterbottom, troppo sicuro di sé, aveva lasciato fuori squadra il suo miglior giocatore, Stanley Matthews, per quella che doveva essere una formalità. Nei giorni precedenti, il Daily Express si era spinto a suggerire che al Team Usa venisse concesso un vantaggio iniziale di tre gol. Umiliata, fu l’ultima volta che l’Inghilterra giocò con la maglia azzurra.

1966: Corea del Nord - Italia (1-0), e Pak!

La Corea del Nord, unica squadra della Coppa del Mondo a non essere né europea, né sudamericana, era una grande incognita. Dopo essere stata battuta per 3-0 dall’Unione Sovietica e salvata da un pareggio tardivo contro il Cile (1-1), sembrava improbabile che potesse impensierire la Nazionale azzurra di Sandro Mazzola e Gianni Rivera. Tuttavia Pak Doo-ik sorprese la difesa italiana con un tiro a incrociare, mandando in visibilio la folla della città operaia di Middlesbrough, che aveva adottato i rappresentanti del Paese comunista, in campo con la maglia dello stesso color rosso del "Boro" locale. La favola dei nordcoreani sembrò poter proseguire anche nei quarti di finale, quando si ritrovarono avanti 3-0 contro il Portogallo, prima di essere storditi da quattro gol di Eusebio (5-3 il punteggio finale).

1982: Algeria - Germania Ovest (2-1), l’exploit rovinato

Per la prima volta, una nazione africana superò una grande europea, un terremoto di magnitudo nove nella scala Mercalli del calcio. Rabah Madjer aprì le marcature e Lakhdar Belloumi riportò in vantaggio i Verdi dopo il gol di Karl-Heinz Rummenigge. «Il pareggio tedesco non ci ha fatto dubitare – dichiarò il capitano dell’Algeria Ali Fergani a Jeune Afrique –. Avremmo potuto crollare, ma abbiamo tenuto duro, nonostante la pressione tedesca». Purtroppo, lo storico risultato fu reso inutile dalla "partita della vergogna", quando la Germania Ovest nell’ultima partita superò 1-0 l’Austria, al termine di una partita giocata tutta di melina: quel risultato, infatti, serviva a entrambe per superare il turno e mandare a casa l’Algeria.

1990: Camerun - Argentina (1-0), i Leoni domano Maradona

L’Argentina aveva già vissuto una débâcle storica. Nella partita inaugurale del 1990 a Milano, la squadra del grande Diego Maradona, campione del mondo in carica e favorita per la riconferma, fu divorata dai Leoni indomabili del Camerun. Un colpo di testa di François Omam-Biyik sorprese il portiere Nery Pumpido. Il cugino Andre Kana-Biyik e Benjamin Bassing furono poi espulsi, in una partita in cui il Camerun fu costretto a ricorrere alle maniere forti (e oltre) per mantenere il risultato. Gli africani, forti dell’ottimo inizio, raggiunsero in seguito i quarti di finale (perdendo contro l’Inghilterra per 3-2 ai supplementari), prima squadra del Continente nero ad andare tanto lontano a un Mondiale.

2002: Corea del Sud - Italia (2-1 golden gol) e Byron Moreno

Un’altra brutta sorpresa coreana per gli azzurri, travolti questa volta dalla Corea del Sud, co-organizzatrice con il Giappone della fase finale e per la prima volta nella storia addirittura semifinalista. La selezione di Seul venne eliminata dalla Germania (1-0).

L’eroe degli ottavi di finale fu Ahn Jung-hwan, autore del golden gol che al 117’ rispedì a casa l’Italia. In una partita ricca di suspense, la Corea aveva pareggiato alla fine dei tempi regolamentari con Seol Ki-yeon (88’). L’altro eroe della partita, nel ruolo di cattivo, fu l’arbitro ecuadoriano Byron Moreno, che anni dopo finì in prigione per traffico di droga. Molte delle sue decisioni furono aspramente contestate dagli azzurri, dal golden gol annullato a Damiano Tommasi per un fuorigioco al limite, al secondo giallo per Francesco Totti per simulazione, quando a tutto lo Stivale era sembrato un clamoroso rigore.

All’inizio del torneo, il Senegal – finalista della Coppa d’Africa pochi mesi prima – aveva creato la prima sensazione del torneo sorprendendo la Francia, campione del mondo in carica e grande favorita, grazie a un gol di Papa Bouba Diop (1-0).

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved