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13.02.2022 - 22:59
Aggiornamento: 14.02.2022 - 09:40

Kamila Valieva, è atteso domani il verdetto del Tas

Si è conclusa la lunga udienza aperta sul caso della quindicenne russa, trovata positiva alla trimetazidina. ‘C’è una dimensione umana in questa vicenda’

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Keystone
In ogni caso, su di lei i riflettori continueranno a rimanere accesi

È stata una lunga udienza quella conclusa dalla Commissione del Tas sul caso della pattinatrice russa Kamila Valieva, in cui i giudici sono chiamati a decidere se sospenderla per doping oppure no. .
«Non posso commentare nulla sull’udienza - dice Matthieu Reeb, segretario generale del Tribunale arbitrale dello Sport –, ma spero di potervi dare una decisione in poche ore».

La quindicenne di Kazan, astro nascente del pattinaggio russo, ma non solo, era risultata positiva alla trimetazidina, sostanza che può essere utilizzata nel trattamento e nella profilassi dell’angina pectoris, ma di cui si sospetta si possa far uso per migliorare le prestazioni in ambito sportivo, durante un controllo antidoping avvenuto prima dei Giochi, il 25 dicembre ai Campionati russi di San Pietroburgo. Quel test era stato effettuato dalla Rusada, l’agenzia antidoping russa, che ha tuttavia ricevuto solo martedì scorso il risultato positivo dell’esame. Rusada che, poi, dopo l’appello presentato a inizio settimana dalla pattinatrice aveva deciso di revocare la sospensione provvisoria inflitta alla ragazza.

L’Ama, l’Agenzia mondiale antidoping, aveva subito preannunciato l’apertura di un’indagine sullo staff tecnico che lavora con la giovanissima campionessa d’Europa. In attesa di una decisione, però, Kamila Valieva continua ad allenarsi, e nelle scorse ore si è presentata sul ghiaccio della pista olimpica pechinese sfoggiando un top verde scuro e pantaloni neri, ed è parsa calma e concentrata mentre eseguiva quasi nella sua interezza il programma che intende proporre in occasione del Corto.

La commissione appositamente costituita dal Tas ha iniziato a sentire le diverse parti in videoconferenza dalle 20.30 cinesi (le 13.30 in Svizzera), ma la sua decisione non verrà resa nota prima di domani pomeriggio. Valieva avrà quindi a disposizoione poco più di 24 ore per preparare il programma corto di martedì, naturalmente nel caso in cui i giudici decidessero di respingere l’appello delle
autorità sportive, Cio in testa, ciò che gli permetterebbe di continuare le sue Olimpiadi. Se, al contrario, il Tas dovesse trovarsi d’accordo con il Comitato olimpico internazionale, la giovane Valieva non potrà più rimettere piede in pista ai Giochi. «C’è anche una dimensione umana in questa vicenda, che coinvolge una persona di 15 anni. Dobbiamo trattarla con estrema attenzione» è il commento del vodese Christophe Dubi, il direttore esecutivo dei Giochi pechinesi.

Comunque vada a finire questa storia, la quindicenne russa continuerà a rimanere sotto i riflettori, mentre il movimento olimpico del suo Paese potrebbe vivere una nuova grave crisi.

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