svizzera-a-capo-chino-e-riappare-lo-spettro-di-pyeongchang
KEYSTONE
Con quelle facce un po’ così. In attesa di sapere chi affrontare agli ottavi
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
CALCIO
5 min

Ardaiz passa dallo Sciaffusa al Lucerna

Ritorno in Super League per l’uruguaiano ex Lugano che la scorsa stagione era stato il miglior realizzatore della Challenge League (20 reti)
CICLISMO
17 min

Nils Politt campione di Germania

Arrivo in solitaria per il 28enne della Bora, Arndt secondo, Geschke terzo
PALLANUOTO
32 min

Per gli Sharks la corsa al titolo parte dai quarti di finale

Un solo punto racimolato dal Lugano nell’ultimo weekend in Romandia. Nei playoff il primo avversario sarà il Carouge. Gara 2 al Lido il 2 luglio
MotoGP
45 min

Bagnaia e Bezzecchi, doppietta italiana ad Assen

Terzo posto in classe regina per Maverick Viñales, cade due volte Quartararo
MOTO2
2 ore

Assen, vince Augusto Fernandez

Lo spagnolo raggiunge Vietti in testa al Mondiale
MotoGP
3 ore

Alex Marquez guiderà una Ducati dal 2023

Il 26enne spagnolo lascia la Honda, ha firmato per il Team Gresini
MOTOMONDIALE
3 ore

Ad Assen in Moto3 vince Ayumu Sasaki

Primo successo in carriera per il nipponico, caduta per Foggia
ATLETICA
4 ore

Nuovo record mondiale per McLaughlin

51”41 nei 400 ostacoli per l’americana
MOUNTAIN BIKE
4 ore

Argento europeo per Camille Balanche

In Slovenia, podio nel downhill per la neocastellana
Calcio
4 ore

Gareth Bale a Los Angeles

Il gallese vola in California a parametro zero
BOXE
1 gior

Il giorno che Mike sbranò le orecchie a Holyfield

25 anni fa su un ring del Nevada Mike Tyson si rese protagonista di un episodio davvero clamoroso
calcio
1 gior

La nazionale femminile demolita dalla Germania

Nella penultima amichevole prima degli Europei le ragazze di Nils Nielsen vengono sconfitte addirittura per 7-0
calcio
1 gior

Il Basilea si aggiudica Zeki Amdouni

Il pezzo pregiato del calciomercato elvetico si accasa ai rossoblù con un prestito biennale con successiva possibilità d’acquisto definitivo
tennis
1 gior

Tennis, la favola di Bellier si conclude contro Bautista Agut

Lo spagnolo elimina l’elvetico nella semifinale del torneo di Maiorca
HOCKEY
12.02.2022 - 16:28
Aggiornamento : 13.02.2022 - 16:53

Svizzera a capo chino. E riappare lo spettro di Pyeongchang

La Danimarca manda al tappeto la Nazionale di Fischer, nel giorno più brutto e difficile. Elvetici ultimi: prima degli ottavi la pressione è fortissima

Lo spettro di Pyeongchang torna ad aleggiare su Patrick Fischer e la Nazionale. In un sabato in cui gli elvetici sul ghiaccio dello Wukesong Sports Centers mostrano il loro lato peggiore, o quantomeno quello più fragile. In una partita in cui il primo brivido arriva già al 5‘40’’: tuttavia, il bastone di Mikkel Aagaard su appoggio della distanza è davvero altissimo, e non servono neppure le immediate quanto vibranti proteste di Reto Berra per convincere gli arbitri ad annullare.

Quello, però, è comunque un primo campanello d’allarme per gli uomini di Fischer. Che hanno sì il possesso del disco, e che non temono certo il confronto al cospetto di una Danimarca fisicamente opprimente, tanto che gli uomini di Heinz Ehlers non mancano di finire un check, ma non riescono ad aprirsi convincenti linee di tiro sul fronte offensivo. Tanto che la prima seria conclusione sulla porta avversaria arriva a nove minuti dalla pausa, quando il rientrante Denis Malgin (tornato in formazione dopo l’isolamento per il Covid, al contrario del ticinese Dario Simion, che è sempre in isolamento) serve un disco al compagno di linea, e di club, Denis Hollenstein, che impegna Dahm con una botta al volo. A quel punto, però, la Danimarca ha già concluso per ben sei volte nello specchio della porta difesa da Berra.

Finché, a quattro minuti dalla prima sirena, per la prima volta gli scandinavi dimenticano per strada un rossocrociato: quello svizzero è il grigionese Enzo Corvi, liberissimo di sbloccare il risultato al 15’59’’ davanti all’incolpevole Sebastian Dahm, su tocco smarcante del difensore dello Zurigo Yannick Weber.

Alla ripresa del gioco nel periodo centrale, per gli uomini di ‘Fischi’ le cose cominciano subito a farsi difficili. Dopo che il bastone di Malgin finisce tra i piedi di Frans Nielsen, e gli arbitri spediscono fuori il solettese per sgambeltto: alla Danimarca bastano sei secondi per trasformare l‘occasione nel gol del pareggio, con l‘attaccante dell’Ambrì Peter Regin che firma il pareggio al 20’46’’. Ma il peggio deve ancora arrivare, e arriva puntuale un minuto dopo. Per colpa di un altro autogol – ed è addirittura il terzo in altrettante partite a questa Olimpiade per i rossocrociati (!) –, su un disco senza velleità destinato a finire fuori, che incoccia sul pattino di Lucas Frick e da lì finisce in rete. E non è finita lì: al 33’12’’, l’altro “ticinese” dei danesi, il bianconero Mikkel Boedker, trova il modo di bucare Berra contribuendo a complicare maledettamente la situazione, segnando anche un terzo gol agli uomini di Fischer. I quali sul fronte offensivo, oltretutto, non riescono a creare pressione con continuità. E quando infine ci riesce, nel finale di tempo, colpisce un clamoroso palo con Weber, a portiere battuto.

Così, in avvio di ultimo periodo gli elvetici sanno di dover segnare almeno tre reti per evitare di chiudere all‘ultimo posto di gruppo. Tre reti senza incassarne. Invece, non passano che 1’55’’ nell’ultimo terzo e Nicolai Meyer viene dimenticato da Loeffel davanti a Berra, e l’attaccante dei Vienna Capitals mette alle spalle del portiere friborghese il disco del 4-1. Loeffel che, al 44’53’’, con un gran tiro al volo in powerplay trova il punto del 4-2. Dal quel momento in poi praticamente si gioca a una porta sola, e nel finale, con la porta rossocrociata sguarnita, arriva anche il 4-3, quando mancano due minuti e mezzo alla fine. Peccato solo che a quel punto sia un po’ tardi. E che a un minuti dal termine, sempre con Berra in panchina, i danesi trovino il definitivo 5-3 con Storm.

Svizzera - Danimarca (1-0 0-3 2-2) 3-5
Reti:
15’59’’ Corvi (Weber, Thürkauf) 1-0. 20’46’’ Regin (Storm, Nicklas Jensen/esp. Malgin) 1-1. 21’07’’ Storm (Nicholas Jensen/autorete di Frick) 1-2. 33’12’’ Boedker (Russell, Oliver Lauridsen) 1-3. 41’55’’ Meyer (Nicholas Jensen, Jakobsen) 1-4. 44’53’’ Loeffel (Untersander, Corvi/esp. Storm) 2-4. 57’37’’ Herzog (Corvi, Untersander/a 6 contro 5) 3-4. 59’01’’ Storm (Russell/a porta vuota) 3-5.
Svizzera: Berra; Diaz, Müller; Frick, Untersander; Weber, Loeffel; Alatalo; Hollenstein, Malgin, Andrighetto; Hofmann, Haas, Moser; Thürkauf, Corvi, Ambühl; Herzog, Bertschy, Vermin; Mottet.
Danimarca: Dahm; Oliver Lauridsen, Jensen Aabo; Lassen, Markus Lauridsen; Larsen, Nicholas Jensen; Kristensen; Nicklas Jensen, Nielsen, Boedker; Storm, Russell, Regin; Madsen, Bau, Meyer; Poulsen, Jesper Jensen, Aagaard; Jakobsen.
Arbitri: Gofman (Rus), Vikman (Fin); Malmqvist (Sve), Shalagin (Rus).
Note: 620 spettatori. Penalità: 7 x 2‘ contro la Svizzera; 3 x 2’ contro la Danimarca. Tiri: 31-30 (7-9, 10-11, 14-10). Svizzera senza Fora, Aeschlimann (in soprannumero) e Simion (in quarantena). Al 58’15’’ timeout chiesto dalla Svizzera, che gioca senza portiere dal 56’07’’ al 57’37’’ e dal 58’10’’ al 59’01’’.

SPORT: Risultati e classifiche

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved