Mondiali di hockey
21.05.2019 - 00:030

Miracolo Italia: "Ci abbiamo sempre creduto"

Il capitano Alex Trivellato è felicissimo per la salvezza conquistata. Il portiere Bernard: "Non mi sento un eroe nazionale"

Il miracolo è servito! L’Italia è salva. Non accadeva più dal 2007. Alex Trivellato, il capitano, è al settimo cielo. “È incredibile, non so nemmeno cosa dire, quasi nessuno credeva in noi. Prima che McMonagle tirasse il rigore decisivo il mio sguardo si è incrociato con quello di Armin Helfer, non volevo nemmeno guardare cosa accadeva. Quando Sean ha segnato c’è stata un'esplosione di gioia, un boato e una sensazione che ho sentito e provato rarissime volte in vita mia. Abbiamo dovuto sopportare tantissime critiche da parte di tutti, dato che gli avversari precedenti ci avevano fatto vedere cosa vuol dire giocare hockey. Ma noi ci abbiamo sempre creduto sino alla fine”. Non era facile tenere il gruppo unito dopo tante scoppole. “Assolutamente, sono stati giorni terribili, ci avevano surclassato praticamente tutti, è stata dura, ma questa esperienza ci farà crescere. Siamo stati bravi a restare positivi malgrado la frustrazione”. Oltretutto gli azzurri avevano perso immediatamente Morini e poi Diego Kostner, i due elementi migliori. “Sono ottimi giocatori, ci sarebbero serviti in ogni match, ma noi siamo una squadra unita e i ragazzi che li hanno rimpiazzati si sono dimostrati all’altezza, penso soprattutto a Traversa. Era a casa, non si stava allenando, è venuto qui a sostituire Giovanni e lo ha fatto alla grande”.

L’eroe della serata è il portiere Andreas Bernard. “Non mi sento un eroe nazionale, la realtà dell’hockey in Italia è decisamente troppo piccola per poter affermare il contrario, però magari dove sono nato, in Sudtirolo, ci saranno 1 o 2 pagine di giornale dedicate alla nostra impresa, vedremo”. Poco importalo spazio ricevuto dai media, la gioia è tanta. “Avevamo segnato una rete in sei partite, contro l’Austria invece siamo riusciti a realizzarne ben tre, è incredibile. Sono così felice, non ci siamo mai persi d’animo e sentire l’inno italiano è stata una grandissima emozione”. Cosa hai pensato durante i rigori? “A nulla, mi sono solo concentrato e ho tentato di pararne il più possibile”.

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