La trentenne rossocrociata – campionessa iridata in carica – si è imposta giovedì a Bormio nella gara sprint

Expolit di Marianne Fatton, che si è messa al collo la prima medaglia olimpica dello scialpinismo: la trentenne neocastellana – ma adottiva della Gruyère – si è infatti imposta giovedì a Bormio nella gara sprint a cinque cerchi.
La campionessa del mondo in carica ha fatto la differenza specie nelle transizioni, esercizio su cui aveva parecchio lavorato in allenamento. Si tratta di passaggi fondamentali, specie quando si tratta di togliere dagli sci le ‘pelli di foca’: ed è stato proprio in questo momento che Fatton è riuscita a distaccare la francese Emily Harrop, grande favorita della vigilia, la quale si è poi dovuta accontentare dell'argento. Il bronzo è finito invece al collo della spagnola Ana Alonso Rodriguez. L'altra elvetica in lizza – la 23enne vodese Caroline Ulrich – non ha invece saputo superare lo scoglio delle semifinali.
Meno fortunata la giornata per la squadra rossocrociata maschile: Arno Lietha ha infatti chiuso giusto ai piedi del podio, mentre Jon Kistler si è classificato sesto. Peccato, perché entrambi avevano vinto le proprie semifinali, e dunque si nutriva qualche speranza maggiore. Hanno però perso troppo tempo, appunto, nelle transizioni. Sul gradino più alto del podio è salito lo spagnolo Oriol Cardona Coll, che ha preceduto il russo Nikita Filippov e il francese Thibault Anselmet.