Sci

SuperG, trionfa Von Allmen e bronzo per Odermatt

Per il fenomenale ventiquattrenne velocista bernese si tratta del terzo oro olimpico in 5 giorni; eguagliati i leggendari Jean-Claude Killy e Toni Sailer

11 febbraio 2026
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Prova maiuscola di Franjo von Allmen, che sulla pista Stelvio di Bormio si è laureato mercoledì mattina campione olimpico nel superG. Per il bernese, autore di una stagione strepitosa e presente per la prima volta in carriera a un'Olimpiade, si tratta del terzo oro a cinque cerchi messo al collo nel giro di soli cinque giorni, dopo quello conquistato sabato nella discesa libera e quello di lunedì nella combinata a squadre in compagnia di Tanguy Nef. Tre successi nello sci alpino in una stessa edizione dei Giochi invernali erano stati conquistati fin qui soltanto dal francese Jean-Claude Killy (Grenoble 1968) e dall'austriaco Toni Sailer (Cortina 1956). In campo femminile, invece, l'exploit era riuscito solo alla croata Janica Kostelic (Salt Lake City 2002).

«Davvero non credevo, dopo la mia prova, che il mio tempo sarebbe stato sufficiente per rimanere al comando fino alla fine», ha dichiarato Von Allmen appena terminata la competizione. «Il segreto del mio successo? Sta nel piacere che provo sciando. Mi sto infatti divertendo molto. Un po' di stanchezza c'era, ovvio, ma la mia motivazione era superiore a ogni fatica. In questo momento tutto sta andando alla perfezione. Nella combinata, Tanguy mi ha salvato con una superba manche di slalom. Accetto sempre quello che mi capita, ma penso di poter tornare a casa soddisfatto dopo questi Giochi. Essere riuscito a concludere con questo terzo titolo è fantastico, incredibile».

La giornata, per i colori rossocrociati, è stata resa ulteriormente felice dal terzo posto sul podio ottenuto da Marco Odermatt – che lunedì si era messo al collo l'argento insieme a Meillard –, staccato al traguardo di 28/100 dal vincitore. Da notare che il nidvaldese ha fatto segnare solo il 17° tempo nel terzo settore: fosse stato più attento in quel tratto, avrebbe certo ottenuto qualcosa in più. Odermatt tornerà sulla neve per il gigante, disciplina in cui difenderà l'oro messo in bacheca in Cina nel 2022. Lucido nelle dichiarazioni anche Odi: «Un bronzo olimpico è un buon risultato, ma ovviamente speravo di fare ancor meglio. Franjo ad ogni modo è in un momento di grande entusiasmo. In alcuni punti oggi mi è mancata la giusta pazienza e forse sono partito troppo sparato. Per questi motivi ho creduto che la mia prestazione, alla fine, non risultasse sufficiente per salire sul podio e che mi toccasse chiudere quarto o quinto. Il tracciato però diventava sempre più lento e io ne ho tratto vantaggio».

Fra i due elvetici si è inserito lo statunitense Ryan Cochran-Siegle (già argento nella stessa disciplina 4 anni fa a Pechino e figlio di Barbara Cochran, oro olimpico nello slalom a Sapporo nel 1972), il quale ha concesso a Von Allmen 13/100. Nella top ten anche altri due svizzeri: si tratta di Stefan Rogentin (9° a 82/100) e di Alexis Monney (10° a 90/100).