Hockey

Troppa Svezia per la Svizzera: a Helsinki finisce 2-4

Niente da fare per gli uomini di Jan Cadieux nemmeno nel secondo impegno della tappa finlandese dell'Euro Hockey Tour. E domenica c'è la Cechia

Troppa Svezia per la Svizzera: a Helsinki finisce 2-4
Reber cerca di contrastare Fagemo
(Keystone)
7 novembre 2026
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Contro la Svezia, per il suo secondo impegno nella tappa finlandese dell’Euro Hockey Tour, la Svizzera si presenta sul ghiaccio della Veikkaus Arena di Helsinki con Kurashev e Bertschy a riposo, e con Waeber fra i pali. E l’assenza di due pedine di spessore si fa sentire: l’entrata in materia si rivela infatti laboriosa per gli uomini di Jan Cadieux, che per i primi minuti si ritrovano perlopiù a giocare nel proprio settore difensivo, con quelli dell’ex allenatore degli Zsc Lions Rikard Grönborg a farsi preferire per circolazione del disco. Al giro di boa di metà del periodo iniziale, la selezione delle Tre Corone trova anche il gol, approfittando di un errore in fase di transizione degli elvetici: Simic indirizza il puck verso Egli, ma lo fa troppo ‘mollemente’, con Stjernborg che capisce tutto e dopo un ‘dai e vai’ con Cederqvist va a battere Waeber. Sull’altro fronte, a sollecitare Holm ci pensano in particolare Miles Müller, che nei minuti iniziali di procura un paio di occasioni interessanti, e Hofmann, ma le puntate degli elvetici, almeno per quel che concerne la prima parte del confronto, sono prevalentemente figlie di iniziative isolate, a ribadire della difficoltà che incontrano gli uomini di Cadiuex nel fare il loro gioco. Va un po’ meglio col passare dei minuti, quando cioè anche il primo blocco offensivo della Svizzera, quello degli zurighesi Malgin e Andrighetto, e completato dal davosiano Nussbaumer, inizia a carburare. Alla prima sirena il risultato resta però quello maturato al 10’04” col gol firmato dal numero 9 degli scandinavi, col parziale di tiri in porta nettamente a favore di questi ultimi (16-5).

Uno sgambetto di De La Rose ai danni di Kessler permette alla Svizzera di riequilibrare il punteggio subito in entrata di secondo tempo. In pista col suo secondo special team, gli uomini di Cadieux fanno centro con Egli, con Allenspach bravo a coprire al momento giusto la visuale di tiro a Holm: 1-1. Il gol dà fiducia e spessore al gioco della Svizzera, con la sfida che da lì in poi viaggia sui binari di un maggiore equilibrio. Con quest’ultimo che si spezza quando, con la Svizzera in situazione di inferiorità numerica per un cambio scorretto, se ne partono in due contro uno Andrighetto e Malgin, col primo che trova il tempo e la precisione giusta per l’assist per il tocco vincente del secondo. A preservare il vantaggio rossocrociato di pensa un Waeber solido, che poco dopo metà partita compie un intervento decisivo sul lanciato Stjernborg. Ma nulla può quando un tiro dalla distanza di Ollas Mattsson trova la deviazione involontaria di Streule che riporta lo score in parità, che resiste fino alla seconda pausa.

A far correre i brividi lungo la schiena di Holm, in entrata di terzo tempo, ci pensa Andrighetto, che con un bolide dalla media distanza va a centrare un palo pieno. È però la Svezia a far centro, quando Berglund mette un disco sullo slot, trovando la deviazione di pattino (regolare) di Eriksson. Poco dopo la Svizzera sfiora il pareggio, ma una volta Holm con un solido intervento e una volta il palo negano ancora una volta a Miles Müller, l’ispiratore dell’azione, e compagni quello che sarebbe il 3-3. A vanificare il tentativo di rientro nei rossocrociati è uno sgambetto di Jäger ai danni di un avversario, che spiana la strada al punto del 2-4 di Larsson, che è anche l’ultimo del confronto.

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