Il Lugano fa gara davanti nel punteggio per quasi due tempi, ma a fil di terza sirena i biancoblù trovano il guizzo che vale il successo

È un Ambrì Piotta che gira subito a pieni giri quello che scende sul ghiaccio per il derby numero 265 della storia, il 131esimo che si disputa in Leventina. E non a caso le migliori occasioni nei minuti iniziali sono quelle che capitano sui bastoni dei biancoblù, che dettano il ritmo del gioco costringendo il Lugano a giocare in difesa limitandosi a sporadiche puntate dalle parti del rientrante Philip Wüthrich. E quando i bianconeri lo fanno, per poco non rischiano di subire il gol quando Miles Müller se ne parte tutto solo in direzione di Schlegel, ma che al momento di concludere viene provvidenzialmente rimontato da Fazzini. La scena si ripete qualche minuto più tardi, stavolta con Järventine come protagonista sul fronte dei leventienesi. Alle calcagna gli si mette Maurer, il quale è però nettamente in ritardo sul casco giallo, e allora decide di fermarlo come può: fallosamente. Järventine finisce in ginocchio e non riesce a concludere l’azione, l’arbitro incrocia le braccia sopra la testa per decretare il rigore. Che, però, il topscorer dell’Ambrì Piotta si fa parare. Così, contro l’andamento del gioco, ad arrivare alla prima pausa avanti di un gol è il Lugano, grazie a una deviazione fortuita di Henry su un tiro dalla distanza senza nemmeno troppe pretese di Mirco Mülller.
Il copione non muta di molto al rientro sul ghiaccio dopo la prima pausa. A dettare il ritmo del gioco sono ancora una volta gli uomini di Tapola, decisi a ricucire lo strappo dei venti minuti iniziali. Il primo a provarci è Lukas Landry, che trova il modo di presentarsi davanti a Schlegel, il quale però con il gambale gli sbarra la strada. Poi, sul finire di una penalità – la prima della serata – inflitta a Thomson, Kodytek dalla media distanza prova il tiro. Sul rebound, Alatalo anticipa di un soffio Miles Müller. Dal gol salvato al gol segnato per il numero 22 dei bianconeri, che approfittando di un po’ di traffico davanti alla porta leventinese al 31’05" batte Philip Wüthrich per la seconda volta. L’Ambrì Piotta però non molla, e qualche minuto più tardi dimezza il passivo con Heim, bravo a insaccare un disco messo sullo slot da Miles Müller. Al 38’32” il Lugana però l’opportunità di tornare a +2, quando Zaccheo Dotti si fa espellere per un’ostruzione ai danni di un avversario. Un disco malamente perso sulla linea blu da Thomson innesca però il contropiede di Kodytek, il quale non fallisce il… rigore in movimento: 2-2.
È dunque col punteggio in perfetto equilibrio che si apre il terzo tempo, che si fa subito incandescente, con due squadre consapevoli che a questo punto anche una minima esitazione potrebbe costare carissima. Proprio per questo, l’accento viene messo su entrambi i fronti sulla copertura difensiva, limitando di conseguenza gli spazi in cui gli attaccanti possono infilarsi. Il numero vincente lo trova Kupari, che a meno di una decina di minuti dal sessantesimo fa partire un tiro non irresistibile, ma che Philip Wühtich non riesce a trattenere, con disco che s’insacca alle sue spalle. Ma non basta a risolvere la partita, perché, ancora una volta, l’Ambrì Piotta rifà superficie, quando De Luca al 57’12” mette sulla porta un disco che Alatalo nel tentativo di anticipare Järventie, devia alle spalle di Schlegel. Si torna daccapo, con Kupari che nel finale carica alle assi Miles Müller ‘cavandosela’ con una semplice penalità minore. Ma basta e avanza all’Ambrì Piotta per trovare con Schnarr il primo vantaggio della serata. Ma, soprattutto, anche quello che decide il secondo derby stagionale.