Hockey

Il Lugano passa anche Bienne trovando continuità e risultati

Morini: ‘Con lo Zurigo la nostra prestazione era stata buona ma non era arrivata la vittoria. Questo successo ci dà fiducia per le prossime partite’

Il Lugano passa anche Bienne trovando continuità e risultati
Ora sì che la stagione di Aleksi Peltonen e compagni sembra essere decollata per davvero
(Keystone)
10 ottobre 2026
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È un Lugano impreciso e lento quello sceso sul ghiaccio alla Tissot Arena sabato sera, in un primo tempo dominato dai padroni di casa, trascinati dalla prima linea, con Skinner in grande spolvero. Per lunghi tratti Lycksell e compagni sono stati schiacciati nel proprio terzo difensivo e l’impressione era che la squadra ticinese avesse accusato le fatiche della grande sfida casalinga contro lo Zurigo. Nel periodo centrale il pallino del gioco è invece passato nelle mani dei bianconeri, abili a indirizzare il match a proprio favore, sfruttando diversi errori in fase di impostazione del Bienne. Il ritmo di gioco dei bernesi è tuttavia progressivamente calato, fino alla rete del vantaggio decisivo firmata da Innala. Gli uomini guidati da Tomas Mitell sono in seguito stati bravi a gestire con intelligenza e solidità il vantaggio fino alla terza sirena. Una vittoria importantissima, sia per la classifica, sia per la fiducia, come conferma Giovanni Morini ai microfoni della Rsi: «Per noi è molto importante essere arrivati negli ultimi minuti in vantaggio ed essere riusciti a difendere il risultato in trasferta – esordisce l’attaccante italiano –. Questo ci dà fiducia nell’approcciare le prossime partite. Con lo Zurigo, venerdì, la prestazione era stata buona, ma non eravamo riusciti a portare a casa tre punti, stavolta dunque era importante farlo, anche per la nostra classifica. Loro hanno giocato in maniera molto intensa e fisica, però alla squadra fa bene riuscire anche a vincere le partite dure. L’identità della quarta linea è molto chiara, tutti quelli che giocano in questo blocco si trovano bene, sappiamo cosa fare».

Il protagonista assoluto dell’incontro è stato Jere Innala, autore di una doppietta e del game-winning goal. L’attaccante finlandese spaesato e impreciso visto nelle prime uscite di campionato è ormai soltanto un lontano ricordo. Ora si parla di un giocatore chiave, autore di ben sette reti (come lui soltanto Knak, Schmid e A. Honka) e quattro assist in dieci partite disputate. Oltre al grande fiuto del gol, Innala si distingue per le ottime prestazioni a tutta pista, mettendosi costantemente al servizio della squadra. Sono infatti numerosi i duelli vinti con gli avversari, che gli permettono di recuperare innumerevoli dischi e di smistarli con precisione ai compagni.

Alcune parole vanno spese anche per Robert Mayer, che contro il Bienne ha debuttato con la maglia bianconera. L’ex portiere del Ginevra è stato autore di una prestazione solida, compiendo diversi interventi importanti, soprattutto nel primo tempo, che hanno permesso al Lugano di rimanere in partita. Il suo ingaggio sembra dunque essere stato una mossa di mercato azzeccata: Mayer si prospetta infatti come un’alternativa molto affidabile a Schlegel, potendo oltretutto contare su una grande esperienza nel campionato svizzero.

I sottocenerini sono stati abili a dare continuità alla vittoria di Losanna e al punto ottenuto contro lo Zurigo, riuscendo a migliorare la propria posizione in una classifica che, però, rimane ancora molto corta. I blackout delle prime trasferte sembrano ormai essere un lontano ricordo, con Aebischer e compagni che ora riescono a gestire con tranquillità e intelligenza il vantaggio, facendo in questo modo fruttare il grande lavoro svolto. Il Lugano è ora atteso dalla sfida casalinga col Davos, occasione per consolidare le certezze acquisite durante questa settimana. S.P.

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