Hockey

Il Lugano stavolta non cede e tiene a bada il Rapperswil

Niklas Schlegel loda il gruppo: ‘Siamo stati bravi come squadra lasciando poco spazio all’avversario’

Il Lugano stavolta non cede e tiene a bada il Rapperswil
Wetter cerca di districarsi tra un terzetto di bianconeri
(Ti-Press)
2 ottobre 2026
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Lo scivolone di Langnau è acqua passata. Lavato via da un successo meritato e convincente a spese del Rapperswil, domato in sessanta minuti di hockey di buona fattura. Quando poco dopo il giro di boa di metà partita, approfittando di una leggerezza difensiva del Lugano che libera addirittura due giocatori del Rapperswil davanti a Schlegel, Graf segna la prima rete per i sangallesi, qualcuno dei cinquemila e rotti presenti alla Cornèr Arena avrà comunque iniziato a fare gli scongiuri ripensando a quanto accaduto tre giorni prima a Langnau. Ma da quello sciagurato martedì sera passato per una rimonta quasi clamorosa delle Tigri dell’Emmental e costata tre punti che sembravano ormai in cassaforte, gli uomini di Mitell hanno dimostrato di aver imparato la lezione.

Così, passata la sbandata, stavolta il Lugano riprende in mano il filo del discorso e, soprattutto, ritrova in un amen il triplo vantaggio, per buona pace di tutti, tifosi, giocatori e allenatore. Lo fa addirittura con la sua quarta linea offensiva, con Olsson bravissimo a schivare un avversario per poi mettere sulla porta un disco che Tanner spedisce alle spalle di Punnenovs, titolarizzato a difesa della porta dei sangallesi al posto dell’ammalato Nyffeler. E quando, prova e riprova, il Rapperswil si riporta a -2 con Maier a una decina scarsa di minuti dalla fine, la musica stavolta è tutta un’altra. Il Lugano non molla di un centimetro e continua a fare il suo gioco con sicurezza. Nel finale Lundskog decide di giocarsi il tutto per tutto richiamando Punnenovs per gettare nella mischia un sesto giocatore di movimento, Canonica prova allora a mettere sul bastone di Morini il disco che gli permetterebbe di far calare il sipario sul match e di chiudere in bellezza la serata del suo esordio stagionale, ma quel puck, però, sul bastone del comasco non arriverà mai. Pochi istanti dopo, a ogni buon conto, a depositarlo nella porta sempre sguarnita ci pensa Innala, dando allo score la sua forma definitiva.

«Questi sono tre punti che fanno bene al morale e anche alla classifica, benché in questa prima parte della stagione cambi spesso volto – si compiace a fine partita Niklas Schlegel –. Dopo due sconfitte, oggi abbiamo mostrato una bella reazione: tutti hanno lavorato molto bene. A parte una leggera flessione dopo la loro prima rete, abbiamo disputato una buona partita: per quanto mostrato sull’arco di tutti i 60 minuti, è un successo ampiamente meritato. Siamo stati bravi come squadra, lasciando poco spazio all’avversario». Il portiere bianconero entra poi nel dettaglio della prestazione d’assieme: «Nel primo tempo avremmo forse potuto segnare di più, anche se alla fin fine il risultato parla chiaro. E poi, sempre nei primi 20 minuti, grazie all’eccellente lavoro di squadra, io ho dovuto parare solo tre tiri. Anche con gli special team stiamo migliorando; bisogna avere pazienza, del resto in squadra ci sono molti volti nuovi».

Trovato il terzo successo interno (in quattro partite), il Lugano cercherà domenica pomeriggio (alle 14) di trovare finalmente i suoi primi punti lontano da casa, andando a rendere visita all’Ajoie. M.I./D.N.

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