HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
HC Aspi Capitals
10543
2
LucHC Lions
10326
3
Sparta Becherovka
10067
4
TrigoAce1
9963
5
FHM2223
9960
6
Team Belozoglu
9935
7
thibault_gav
9863
8
HC Kaski Male
9846
9
Team7
9741
10
Chop
9713
ULTIME NOTIZIE Sport
Hockey
41 sec

Maxim Noreau finisce sui francobolli. In Sierra Leone...

Il difensore canadese ex Ambrì ha la sua faccia su un bollo da cinquanta centesimi in Africa. ‘Perché? Davvero non lo so, ma nessuno mi ha chiesto nulla’
Atletica
58 min

In Polonia gli elvetici fanno la loro bella figura

A Torun, nel meeting valido per l’Indoor Gold Tour, Ditaji Kambundji centra il limite per gli Europei, mentre Elmer firma il miglior tempo della carriera
Calcio
1 ora

Mondiale per club, è il Real il secondo finalista

Gli spagnoli sconfiggono gli egiziani dell’Al Ahly grazie alle reti di Vinicius Junior, Valverde e – nei minuti di recupero – Rodrygo e Arribas
SCI ALPINO
3 ore

A soli 37 anni si è spenta Elena Fanchini

Malata da tempo, la sorella maggiore di Nadia si è dovuta arrendere a una recidiva del tumore ed è morta nella sua casa in provincia di Brescia
Formula 1
3 ore

Nessun bavaglio nel Circus. ‘Oguno può dire ciò che pensa’

In un’intervista al britannico The Guardian, Stefano Domenicali si schiera a favore della libertà d’espressione dei piloti, invitando la Fia a chiarire
Sci
4 ore

Lo scettro di Lara raccolto da Marta Bassino

Nel superG iridato, la ticinese detentrice del titolo chiude solo sesta. Giovedì tocca ai maschi, con Marco Odermatt in pole position
Tennis
5 ore

Abu Dhabi, Belinda ai quarti senza soffrire

La sangallese, numero nove al mondo, non incontra alcuna difficoltà nel superare l’ucraina Marta Kostjuk (numero 57 Wta), battuta 6-4 7-5
Ciclismo
7 ore

Il Velo Club Mendrisio fra tradizione e sfide del presente

Il presidente Alfredo Maranesi: ’Ormai ci sono pochissime gare, la stampa si interessa sempre meno, e di conseguenza fatichiamo a trovare sponsor’
Hockey
7 ore

Giovane, inesperta Svizzera. ‘Spero che (i club) apprezzino’

A Zurigo la Nazionale di Fischer si prepara ad affrontare la Finlandia con qualche artista in meno del solito. ‘Forechecking aggressivo e più semplicità’
Altri sport
7 ore

Sgambetto riuscito, il Biasca sale a quota 22 punti

Continua la serie positiva dei rivieraschi, che confermano di avere la difesa più solida del campionato e mettono sotto anche il temibile Ginevra
CURLING
9 ore

La Chicchera non se ne va da Chiasso

Podio tutto momò nella decima edizione della coppa andata in scena nello stesso weekend del Carnevale Nebiopoli
il dopopartita
laR
 
30.11.2022 - 00:05
Aggiornamento: 20:01

Altra lezione allo Zugo grazie a ‘Due tempi ottimi e Schlegel’

Dopo il 6-1 rifilato in casa, i bianconeri fanno il bis imponendosi 4-1 alla Bossard Arena, grazie a una partenza a razzo. Morini: ‘Vittoria meritata’.

altra-lezione-allo-zugo-grazie-a-due-tempi-ottimi-e-schlegel
Dopo il passo falso di Friborgo si torna subito a festeggiare

Se ieri alla Bossard Arena fosse stato presente uno spettatore completamente ignaro e gli fosse chiesto quale delle due squadre avesse vinto gli ultimi due campionati svizzeri, dopo aver eliminato l’altra nei quarti di finale in quattro partite, questi avrebbe sicuramente risposto quella in maglia bianca. Grande è stata infatti l’autorevolezza con cui il Lugano ha sopraffatto uno Zugo, che solo nel secondo tempo è parso poter mettere una marcia in più, senza tuttavia cavare un ragno dal buco. Il Lugano ha però resistito con ordine quando ha dovuto farlo, mentre quando ne ha avuto la possibilità ha spesso messo in difficoltà Genoni, sicché il risultato finale di 4-1 per gli ospiti rispecchia con fedeltà quanto visto sul ghiaccio.

La partenza del Lugano è eccellente: dopo 113 secondi i bianconeri già sono sul doppio vantaggio grazie a Granlund ed Herburger, con Arcobello e Kaski che festeggiano il rientro con un assist. Quello dell’austriaco è anche già il game winning goal, visto che al gol in powerplay di Martschini a metà tempo replica Josephs. Dal secondo tempo via infatti il Lugano gestisce il vantaggio rischiando poco o nulla (da segnalare le parate di Schlegel su Herzog e Geisser, i tiri fuori di Abdelkader e Leuenberger e quelli mancati da Herzog e O’Neill). Prima di trovare il 4-1 a porta vuota con Thürkauf i bianconeri avevano comunque sfiorato il gol della sicurezza con i pali di Riva e Mirco Müller e con l’azione insistita di Morini e Josephs.

Gli uomini di Gianinazzi danno così dimostrazione del loro eccellente stato di forma attuale vincendo per la seconda volta in stagione i campioni in carica (con un computo totale delle reti di 10-2), dimostrando soprattutto una grande forza mentale, visto che sono parsi avere il controllo della situazione in praticamente ogni momento, contro un avversario sì falcidiato dalle assenze e con un programma molto intenso tra campionato e Champions, ma con ancora tanti giocatori di classe a disposizione e un trend complessivamente in crescita.

Crescita dirompente invece quella di un Lugano al quinto successo nelle ultime sei partite e che a Zugo è stato capace di concludere più degli avversari (37 tiri a 33), dimostrando grande solidità difensiva, anche grazie a uno Schlegel che a parte l’incertezza sul gol subito (così come gli era accaduto sulla prima rete del suo ultimo incontro disputato contro il Bienne) ha fornito una prestazione di alto livello.

Anche Giovanni Morini riconosce ai microfoni dell’Rsi la buona prestazione di tutta la squadra e del suo portiere: «Ritengo che sui sessanta minuti abbiamo meritato la vittoria, loro sono una grande squadra e anche quando nel terzo tempo si sono fatti leggermente preferire Schlegel ci ha sorretti e nel primo e nel terzo tempo siamo stati migliori noi».

In gol quattro linee diverse

Positivo anche aver recuperato Kaski (che continua però a non incantare) e Arcobello, così come l’essere andati a segno con tutte e quattro le linee d’attacco, con Thürkauf che ha realizzato la sua prima rete sotto Gianinazzi. I due Müller e Granlund si confermano come gli attuali trascinatori di questa squadra, che continua magari ad aspettarsi qualcosa in più da Fazzini e Alatalo. Ma criticarli dopo una tale prestazione di gruppo sarebbe scorretto e ingeneroso.

Luca Gianinazzi può dunque guardare con fiducia ai prossimi due impegni esterni contro due squadre, Bienne e Ajoie, che non stanno peraltro vivendo un momento brillantissimo. I Seeländer hanno infatti vinto solo due delle ultime sette partite giocate, mentre i Giurassiani sono ampiamente ultimi dopo le ultime nove sconfitte consecutive. V.B.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved