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07.10.2022 - 22:28
Aggiornamento: 23:44

A Berna il Lugano dura poco più di un tempo

Ai bianconeri non basta il vantaggio di Fazzini e il pareggio di Bennett: DiDomenico segna la svolta per tra il 25‘ e il 26’, poi si spegne la luce

Tio/Sport, a cura di Red.Sport
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Keystone
Lindberg e Sceviour festeggiano il decisivo punto del 3-2

Prima deciso, poi distratto e di nuovo discontinuo, il Lugano ha vissuto una (nuova) serata difficile incassando, a Berna, la quinta sconfitta del campionato. Alla PostFinance Arena, contro i sempre pericolosi ma fin qui non certo convincenti Orsi, i bianconeri sono caduti 7-3 mostrando, oltre alla solita difficoltà a segnare anche qualche sbavatura - chiamiamola così - difensiva di troppo. Contro la truppa di coach Lundskog i ticinesi cercavano conferme. L’intenzione, la speranza, era quella di tornare a giocare come fatto nel derby o a Bienne; alla fine hanno invece firmato una prestazione modesta. Non hanno ripetuto le brutture offerte con il Kloten, ma non sono in ogni caso stati in grado di mettere sul ghiaccio l’intensità e l’attenzione necessarie per essere competitivi.

E dire che il primo parziale, aperto dal veloce gol di Fazzini (50"), era stato sicuramente buono per i ticinesi, che hanno a lungo tenuto testa a un Berna grintoso. I padroni di casa hanno trovato il pari con Bader ma poi faticato, riuscendo a mettere la freccia solo al 19’ con Kahun. I secondi 20’ sono invece stati di grande sofferenza per gli uomini di McSorley (19-5 il parziale dei tiri), capaci sì di mettere in equilibrio il punteggio con Bennett (24’) dopo aver visto annullare un gol a Sceviour, ma poi travolti. Il match è girato in 54" dopo una penalità rimediata da Granlund. Tanto è bastato a DiDomenico, tra il 25’ e il 26’, per piazzare due reti (la prima in powerplay) pesantissime. Sull’onda dell’entusiasmo e nonostante l’avvicendamento Koskinen-Schlegel, i locali hanno poi allungato con Moser, che al 30’11" ha messo una pietra tombale sulle ambizioni ticinesi.

A quel punto, avanti di tre reti, gli Orsi hanno acquisito ulteriore sicurezza e, in totale controllo, provato a divertirsi senza levare il piede dall’acceleratore. Hanno creato occasioni, segnato ancora (con Kahun, al 42’, in superiorità numerica per una penalità a Bennett, e con Baumgartner al 58’) e poi cominciato in anticipo a pensare alla complicata trasferta di Friborgo. Il Lugano? Senza troppa convinzione ha provato a limitare i danni; è tuttavia riuscito solo ad avere un sussulto con Alatalo (gol al 56’), arrivando mestamente alla sirena.

Domani, alla Cornèr Arena arriva il Davos e i bianconeri, al momento decimi della graduatoria, saranno nuovamente sotto pressione. Bisognerà tuttavia vedere se una vittoria sarà sufficiente a zittire le voci di crisi.

Berna - Lugano (2-1 3-1 2-1) 7-3
Reti: 0’50" Fazzini (Mi. Müller) 0-1; 9’59" Bader (Vermin) 1-1; 18’38" Kahun (Untersander) 2-1; 23’16" Bennett (2-2); 24’17" DiDomenico (Loeffel) 3-2; 25’11" DiDomenico 4-2; 30’11" Moser 5-2; 41’19" Kahun (DiDomenico) 6-2; 55’46" Alatalo 6-3; 57’15" Baumgartner (Bader) 7-3.
Lugano: Koskinen; Mi.Müller, Kaski; Riva, Alatalo; Guerra, Wolf; Näser; Herburger, Arcobello, Vedova; Patry, Thürkauf, Connolly; Bennett, Granlund, Fazzini; Gerber, Cortiana, Stoffel; Zanetti.
Arbitri: Hebeisen, Dipietro; Obwegeser, Schlegel.
Note: 14’015 spettatori. Penalità: 4 x 2’ contro il Berna; 5 x 2’ contro il Lugano.

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