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laR
 
30.09.2022 - 23:45

A Lugano tornano le luci spente. ‘Cambiamo registro’

Cornèr Arena espugnata (per la terza volta) anche dal neopromosso Kloten. Herburger: ‘Dopo il derby pensavamo di aver intrapreso la strada giusta’.

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Ti-Press/Gianinazzi
Il gol di Connolly poteva rilanciare i padroni di casa, ma così non è stato

Lugano – Finisce tra i fischi copiosi della Cornèr Arena una partita che per il Lugano era iniziata molto bene, con due reti realizzate nel giro di due minuti e cinquantadue secondi da Thürkauf tra il 5’ e l’8’ (deviazione su tiro di Guerra e ribattuta in porta di un tiro di Connolly). Granlund colpisce il palo (imitato a un minuto dalla pausa da Arcobello) e contemporaneamente Marco Müller si fa penalizzare ingenuamente: è la svolta al 12’ perché Aaltonen sfrutta la superiorità numerica e lo stesso fa al 15’ il giovane Reinbacher, con espulso Riva. Quando a inizio secondo tempo Granlund sfrutta a sua volta una superiorità numerica, il Lugano sembra rientrato sul ghiaccio con la mentalità giusta. Ma è un fuoco di paglia, perché al 24’ arriva il pareggio di Marchon e al 28’ Bougro porta in vantaggio i suoi, sfruttando la terza superiorità su tre.

L’occasione sprecata

A inizio terzo tempo nuovo momento chiave: Connolly (al suo primo centro in maglia bianconera) pareggia con una deviazione sottoporta, il Kloten chiama il coach’s challenge per una sospetta ostruzione su Zurkirchen, che forse c’è o forse no, fatto sta che gli arbitri assegnano la rete e due minuti alla panchina ospite. L’occasione per riportarsi in vantaggio viene però sprecata dai bianconeri, che oltretutto al 51’ subiscono la quarta rete in altrettante inferiorità (con Aaltonen finalizzatore di uno schema identico a quello della prima rete). Il tempo per recuperare ci sarebbe, ma i pericoli per "Zuri" scarseggiano, anzi, quando Schlegel viene richiamato in panchina, è bravo Alatalo a salvare sulla linea di porta.

Inutile girarci attorno: dopo il derby vinto ci si aspettava una prestazione di tutt’altro spessore, considerando anche che il Kloten ha una difesa molto incline all’errore, e, nei primi ottimi dieci minuti, si è visto. Gli uomini di McSorley non sono infatti stati capaci di mantenere a lungo il momento a favore, dopo le reti segnate: «È una sconfitta molto amara – conferma Raphael Herburger –, dopo la nostra bella vittoria nel derby pensavamo di aver intrapreso la strada giusta e l’inizio di partita è stato assai promettente, con il nostro doppio vantaggio, poi però il nostro boxplay è stato deficitario (soltanto nel finale e in alcuni scampoli a cavallo della seconda pausa è rimasto immacolato, ndr), subendo quattro reti. Chiaramente queste segnature ci hanno un po’ destabilizzato, eppure siamo riusciti a pareggiare, ma alla fine i punti sono andati al Kloten».

Oggi a Bienne è di nuovo richiesta una reazione, anche perché la classifica inizia già a piangere: con la vittoria di ieri (la prima dopo la promozione) il Kloten si è riportato a un punto di svantaggio, dietro c’è ancora solo il Langnau. Sotto accusa in particolare il rendimento casalingo, con una vittoria in quattro partite. «Lo sapevamo che quest’anno non ci sarebbero state partite facili, ogni avversario è difficile da domare. Dimentichiamo subito questa partita, stasera a Bienne affrontiamo un altro avversario difficile. Una cosa è chiara, non possiamo continuare a perdere in questo modo, soprattutto sulla pista di casa. I nostri super tifosi, che vengono in tanti alla pista vogliono vederci vincere, dobbiamo assolutamente cambiare registro».

L’ANNOTAZIONE

Una trasferta infruttuosa

Quando l’allenatore dei portieri della Finlandia Kari Lehtonen (nonché ex portiere da 668 partite in Nhl) ha deciso d’intraprendere la trasferta verso Lugano assieme al General manager Jere Lehtinen (982 le presenze in Nhl sul suo conto), non si aspettava probabilmente una serata così poco proficua dal punto di vista professionale. Venuto verosimilmente a visionare i due estremi difensori finnici Mikko Koskinen e Juha Metsola, ha potuto soltanto ammirare il secondo per una manciata di minuti. Il primo viene lasciato in tribuna per far spazio a Niklas Schlegel, mentre il secondo viene rimpiazzato da Sandro Zurkirchen dopo aver subito due reti (la prima con qualche responsabilità, nonostante la probabile deviazione di Thürkauf) nei primi sette minuti e mezzo. Sicuramente più soddisfatto Lehtinen che ha potuto ammirare i connazionali Miro Aaltonen (doppietta) e Markus Granlund andare in rete in superiorità numerica. Chissà invece se Lehtonen potrà rifarsi oggi, magari a Bienne con Säteri e Koskinen.

Lugano - Kloten (2-2 1-2 1-1) 4-5
Reti: 4’44" Thürkauf (Guerra, Connolly) 1-0, 7’36" Thürkauf (Connolly) 2-0, 12’33" Aaltonen (Ang, Ekestahl-Jonsson/esp. Marco Müller) 2-1, 14’54" Reinbacher (Marchon, Simic/esp. Connolly) 2-2, 20’57" Granlund (Bennett, Connolly/esp. Simic) 3-2, 23’22" Marchon (Reinbacher) 3-3, 27’51" Bougro (Ruotsalainen, Ekestahl-Jonsson/esp. Riva) 3-4, 43’49" Connolly (Bennett, Riva) 4-4, 51’01" Aaltonen (Ang, Bougro/esp. Wolf) 4-5.
Lugano: Schlegel; Kaski, Mirco Müller; Alatalo, Riva; Wolf, Guerra; Villa; Connolly, Thürkauf, Patry; Marco Müller, Granlund, Bennett; Fazzini, Arcobello, Josephs; Vedova, Herburger, Gerber; Stoffel.
Kloten: Metsola (dal 7’36" Zurkirchen); Nodari, Peltonen; Reinbacher, Ekestahl-Jonsson; Randegger, Kindschi; Deussen; Simic, Faille, Marchon; Ruotsalainen, Aaltonen, Ang; Spiller, Lindemann, Loosli; Obrist, Bougro, Dostoinov.
Arbitri: Lemelin (Usa), Urban (A); Fuchs, Meusy.
Note: 4639 spettatori. Penalità: 8 x 2’ contro il Lugano; 5 x 2’ contro il Kloten. Tiri: 32-31 (9-11, 13-12 10-8). Lugano privo di Morini, Andersson, Carr, Walker (infortunati), Fatton, Koskinen, Werder, Ugazzi, Näser (in sopranumero); Kloten senza Schmaltz, Kellenberger, Meyer (infortunati), Riesen, Capaul, Altorfer, Steiner (in soprannumero). Paloi: 11’10" Granlund, 18’35" Arcobello. Al 58’57" timeout Lugano, senza portiere dal 58’56" al 60’00". Premiati quali migliori in pista Calvin Thürkauf e David Reinbacher.

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