Verona
1
Lazio
1
fine
(0-1)
Monza
0
Sampdoria
0
1. tempo
(0-0)
HOCKEY
Risultati e classifiche
TOP 10 HOCKEY MANAGER
1
HC Aspi Capitals
10543
2
LucHC Lions
10326
3
Sparta Becherovka
10067
4
TrigoAce1
9963
5
FHM2223
9960
6
Team Belozoglu
9935
7
thibault_gav
9863
8
HC Kaski Male
9846
9
Team7
9741
10
Chop
9713
ULTIME NOTIZIE Sport
BASKET
4 ore

LeBron James e Kareem Abdul-Jabbar, così simili e così diversi

Martedì contro Oklahoma o giovedì contro Milwaukee, ‘Lbj’ strapperà a ‘Kaj’ il record di punti segnati nella Nba
Angolo Bocce
4 ore

Riccio e Cadei firmano la prima gara di categoria B

A Lugano i due locarnesi della Stella si aggiudicano con un sofferto (ma meritato) 12-10 la finale che li opponeva a Silvia Lanz e Rocco Caggiano
SCI ALPINO
5 ore

I Mondiali si aprono con l’argento di Wendy Holdener

La svittese ha chiuso al secondo posto la combinata, alle spalle dell’italiana Brignone. Fuori alla terz’ultima porta Shiffrin, male Michelle Gisin
Hockey
7 ore

Heim salta la Nazionale, Rüfenacht torna sul ghiaccio

Ad Ambrì si attende di conoscere l’entità del problema del bernese e di quello di Kneubuehler. Forze nuove in arrivo per Luca Cereda
Tennis
15 ore

L’esempio di Ashe, trent’anni dopo

Il 6 febbraio del 1993, non ancora cinquantenne, il grande tennista si arrendeva all’Aids, contratto in ospedale dopo un’operazione al cuore
IL DOPOPARTITA
21 ore

L’Ambrì doma i Leoni. ‘Volevamo pulizia, ci siamo riusciti’

Spacek e Chlapik regalano due punti preziosi ai biancoblù, in una sfida che si anima nel terzo tempo. Negli spogliatoi anzitempo Heim e Kneubuehler
Volley
21 ore

Il Lugano risorge dalle proprie ceneri, Sciaffusa al tappeto

Dopo un avvio a dir poco difficile, le ragazze di Apostolos Oikonomou cambiano volto alla partita vincendo tutti e tre gli ultimi set
IL DOPOPARTITA
1 gior

A Lugano era pazienza, adesso è competizione

I bianconeri si godono il successo sul Kloten e i 61 punti in classifica prima della pausa. ‘Pian pianino stiamo andiamo nella direzione in cui volevamo’
Basket
1 gior

Sam, domenica di festa condita da un successo

Anche se la sfida con il Monthey è davvero brutta. Gubitosa: ‘Viste le premesse contava solo vincere’. Un Lugano incerottato, invece, s’arrende al Nyon
CALCIO
1 gior

Un gol di Di Giusto affossa le ambizioni del Lugano

Bianconeri battuti dal Winterthur al termine di una prestazione poco brillante, ma nella quale qualche occasione per il pareggio c’è comunque stata
Hockey
1 gior

A Zurigo l’Ambrì vince la battaglia dei nervi

I biancoblù ottengono la vittoria all’overtime dopo un match poco spettacolare ma comunque giocato con buona solidità difensiva. Decide tutto Chlapik
CICLOCROSS
1 gior

Van der Poel batte Van Aert e torna campione del mondo

A Hoogerheide, l’olandese vince l’eterno duello con il rivale belga e conquista il suo quinto titolo, succedendo nell’albo d’oro al britannico Pidcock
Calcio
1 gior

Bellinzona ancora senza identità

I granata cedono alla distanza anche contro il Wil e le parti alte della classifica si fanno sempre più lontane
SCI NORDICO
1 gior

Nadine Fähndrich brilla sulle nevi di Dobbiaco

La lucernese, eliminata venerdì nella semifinale dello sprint, sabato ha colto il quarto posto nella 10 km skating
SCI NORDICO
1 gior

Trionfo di Alessandro Vanzetti in Val Bedretto

L’esponente del Simano vince il tradizionale concorso del Pizzo Rotondo, mentre fra le donne ottimo secondo posto per Natascia Leonardi
Hockey
1 gior

Grazie a Klok il Lugano decolla e atterra sopra il Kloten

Dopo lo Zugo, i bianconeri mettono sotto anche gli Aviatori e salgono al nono posto in classifica, strappandolo proprio alla formazione zurighese
laR
 
17.09.2022 - 00:05

Tre punti per cominciare, in una notte di fine estate

Già al 4’29’’ Andersson trova il modo di battere Ciaccio. Quello, però, sarà anche il solo gol bianconero. McSorley ’Nervosi no, al massimo s’impazzisce’

tre-punti-per-cominciare-in-una-notte-di-fine-estate
Ti-Press/Gianinazzi
Granlund e Bennett ci provano, senza riuscirci. E non saranno i soli

Lugano – A volte basta davvero poco per fare la differenza. Ed è più facile se in pista ce n’è uno come Calvin Thürkauf che sa come trovare il modo di farsi vedere: nella fattispecie ci riesce a metà del quinto minuto di gioco, portandosi a spasso Alain Birbaum e creando così dello spazio per un Troy Josephs che punta la porta e poi scarica al liberissimo Calle Andersson. Al tirar delle somme, è quella l’azione che regala tre punti al Lugano in un venerdì invero piuttosto dal sapore calcistico. E non solo per i 22 gradi che ancora ci sono fuori dallo stadio alle ventidue passate: contro quell’Ajoie che dovrebbe essere la squadra meno corazzata del campionato, il Lugano di Chris McSorley segna un gol dopo quattro minuti e mezzo e poi si ferma, finendo col dover poi gestire l’esiguo margine per cinquantacinque e rotti minuti in una partita farcita di errori e imprecisioni. A dimostrazione che non solo astronomicamente, bensì pure hockeisticamente siamo ancora in estate, e gli automatismi non sono quelli che il tecnico bianconero e il suo staff vorrebbero. D’altronde, basta dare un’occhiata alla faccia del sessantenne coach dell’Ontario per immaginare cosa gli stia passando per la testa mentre osserva i suoi dalla panchina. «Nervoso, io? Ormai dopo una lunga carriera, con oltre un migliaio di partite alle spalle non si è più nervosi, al massimo si impazzisce» dice, ridendo, Chris McSorley. Che poi si rifà serio: «Pensavamo che la partita potesse prendere un’alta piega, ma alla fine godiamoci questi primi tre punti in una serata difficile – dice –. In attacco abbiamo lavorato male in forechecking, e so che il mio pacchetto offensivo può sicuramente dare di più. Però a livello statistico posso dirmi contento, perché il nostro portiere Mikko Koskinen è dovuto intervenire solo diciassette volte, e questo parla in favore del nostro assetto difensivo. Contro un Ajoie che, lo sottolineo, è stato veramente un osso duro. Tuttavia è chiaro, c’è grande margine di miglioramento e martedì sera arriverà lo Zurigo, di conseguenza mi aspetto una crescita».

E ben difficilmente martedì il Lugano avrà un volto diverso sul piano del lineup, siccome l’ottavo difensore – il trentenne canadese Brett Connolly, ingaggiato in attesa del pieno recupero di Daniel Carr – è atteso in Ticino soltanto oggi e domani, quindi è probabile che non possa venir gettato nella mischia prima della sfida successiva, venerdì sera a Ginevra.

L’ANNOTAZIONE

Nove sotto un tetto ‘Se non merita lui...’

È arrivato a Lugano quando aveva diciassette anni, e se n’è andato nel gennaio scorso a quaranta. E un po’ a sorpresa, con quel comunicato arrivato a metà gennaio in cui si annunciava che Julien Vauclair chiedeva di essere liberato dal contratto dopo aver ricevuto «un’offerta significativa e affascinante da un’altra società», l’Ajoie appunto. Otto mesi dopo, allo storico difensore bianconero numero 3, la Cornèr Arena regala il meritato tributo. «Chi mi conosce sa che non mi sento troppo a mio agio a parlare davanti a tanta gente, mi sarei sentito molto meglio sul ghiaccio» dice, visibilmente emozionato. Tanto che a un certo punto deve anche smettere di parlare, mentre dagli spalti piovono gli applausi.

Poi i ringraziamenti: alla società, alla famiglia («ai miei fratelli e sorelle, ma a tutti, non solo a Tristan e Geoffrey», dice) e ai tifosi di un Lugano la cui maglia è stata l’unica che ‘Julio’ ha indossato nella massima Lega. «Senza di voi – dice – oggi non sarei qui», lui che è il recordman di presenze in bianconero, con 939 partite in venti stagioni.

Così, un paio di settimane dopo Raffaele Sannitz, il Lugano appende sotto il tetto di quella che a quei tempi ancora era la Resega le maglie di due giocatori simbolo di un gruppo costruito tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila. Adesso, però, le maglie ritirate sono ben nove: a fianco di quelle di Vauclair e Sannitz, appunto, ci sono quelle di Nummelin, Bertaggia, Näser, Conne, Molina e Schafhauser. E a chi si chiede se non siano già un po’ troppe, risponde indirettamente il presidente Vicky Mantegazza. «Stiamo parlando di una vera bandiera dell’Hcl, che in Svizzera ha vestito solo questa maglia in A, e detiene il primato di numero di partite giocate nel Lugano. Se non lo merita lui…».

Lugano - Ajoie (1-0 0-0 0-0) 1-0
Rete:
4’29’’ Andersson (Josephs, Thürkauf) 1-0.
Lugano: Koskinen; Kaski, Mirco Müller; Alatalo, Riva; Andersson, Guerra; Bernd Wolf; Marco Müller, Granlund, Bennett; Fazzini, Arcobello, Morini; Patry, Thürkauf, Josephs; Vedova, Herburger, Stoffel; Gerber.
Ajoie: Ciaccio; Leduc, Pilet; Fey, Brennan; Hauert, Birbaum; Thiry; Bozon, Gauthier, Asselin; Schmutz, Devos, Bakos; Sciaroni, Frossard, Romanenghi; Arnold, Maquat, Vouilliamoz.
Arbitri: Wiegand, Ströbel; Cattaneo, Dominik Schlegel.
Note: 5’069 spettatori. Penalità: 3 x 2’ contro entrambe le squadre. Tiri in porta: 33-17 (8-8, 21-7, 6-2). Lugano privo di Carr, Walker (entrambi infortunati), Werder, Näser, Fatton, Villa e Uguazzi (tutti impegnati con i Ticino Rockets) e senza Connolly (non ancora arrivato in Ticino); Ajoie senza Derungs, Hazen, Garessus, Huber (tutti infortunati), Pouilly e Rouiller (in soprannumero). Al 24’40’’ palo colpito da Patry. Al 58’55’’ timeout chiesto dall’Ajoie. Premiati a fine partita, quali migliori giocatori in pista, Mikko Koskinen e Damiano Ciaccio.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved